Metà della vita
Con gialle pere scende
E folta di rose selvatiche
La terra nel lago,
Amati cigni,
E voi ubriachi di baci
Tuffate il capo
Nell’acqua sobria e sacra.
Ahimè, dove trovare, quando
È inverno, i fiori, e dove
Il raggio del sole,
E l’ombra della terra?
I muri stanno
Afoni e freddi, nel vento
Stridono le bandiere
F. Hölderlin
Maggio 24, 2006 a 3:18 pm
beh, signorina felìcita, bentrovata
Maggio 24, 2006 a 4:37 pm
Sei quasi brutta, priva di lusinga
nelle tue vesti quasi campagnole,
ma la tua faccia buona e casalinga,
ma i bei capelli di color di sole,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga…
E rivedo la tua bocca vermiglia
così larga nel ridere e nel bere,
e il volto quadro, senza sopracciglia,
tutto sparso d’efelidi leggiere
e gli occhi fermi, l’iridi sincere
azzurre d’un azzurro di stoviglia…
Maggio 24, 2006 a 4:41 pm
Oh Sig. Gugl lei m’ha si scoperto
non c’è dubbio ch’è il mio ritratto
ora quasi mi metto a singhiozzare
di compassione per quanto son volgare
Maggio 24, 2006 a 4:44 pm
vedo che gradisce holderlin più di me.

Del resto come darle torto, professore, quando ciò che so far meglio è civettare?
Maggio 24, 2006 a 4:50 pm
civettar è duopo, se ‘l cor l’intende
Maggio 24, 2006 a 8:10 pm
e ‘l cor l’intende?

Maggio 25, 2006 a 1:06 pm
l’intende, mi pare… te tu che dici?
Maggio 26, 2006 a 2:11 am
si, caro Stefano, ‘l cor intende :*)
rileggo i nostri ultimi commenti: ma questo è davvero bieco civettare!!!
:)))
Maggio 26, 2006 a 5:22 am
indubbiamente:-))) (e pubblico, per giunta)
Maggio 27, 2006 a 3:33 pm
un tempo pensavo che civettar pubblicamente fosse innocente
Maggio 28, 2006 a 4:00 pm
non lo è. e forse è meglio dare ordine alla cosa, non si sa mai.
Maggio 28, 2006 a 7:02 pm
lo è invece, solo che bisogna sempre tenere sotto controllo ogni cosa
Maggio 28, 2006 a 8:45 pm
salvo a danzare dentro la bocca del vulcano