Laghi
Ogni cosa è bianca
d’onda rapida e candida
(calma alba pacata)
le vocali le lettere il cerchio
il segno la curva le braccia
la faccia
le virgole il senno ed il seno
il costato lo sterno il bacino
il corpo coperto dal bianco
lenzuolo.
Questo luogo è silenzio
è cura e preghiera
è chiostro
bianco diventa l’inchiostro
il velo la tenda e le scarpe
il letto il ricovero il muro
il bicchiere il risvolto l’arredo.
Il soffitto non vedo
ed è bianco anche il cielo
nel bianco ogni cosa si perde
e proseguo una strada alla cieca
occhi chiusi imbiancati
abbagliati di luce che
riverbera in laghi
di neve.
Marombra
Giugno 15, 2006 a 8:19 am
sta volta siete riuscite a stupirmi! brava, brava.
ps. (il primo brava va ad Ali, la maschera, il secondo a chi le si nasconde dietro:-)
Giugno 15, 2006 a 4:15 pm
è bella questa. ciao a.
Giugno 15, 2006 a 5:41 pm
Ste’ ma ti senti male?
)
Hai scritto due volte brava!
Sono davvero preoccupata
A. e non senti che ci sei dentro un poco anche tu?
Giugno 15, 2006 a 6:07 pm
ascetica
Giugno 16, 2006 a 5:40 am
due volte brava, ma indirizzato a due soggetti difefrenti (leggi meglio:)
Giugno 16, 2006 a 7:46 pm
mai più un brava a testa
sai che Massimo ha detto una cosa giustissima sul suo blog? che certe volte ci vuole più ispirazione a leggere piuttosto che a scrivere poesie
Giugno 17, 2006 a 9:56 am
massimo è saggio. la frase vale sopratutto se le poesie valgono poco:-)
Giugno 17, 2006 a 11:49 am
ah! è per questo che l’ha scritto subito dopo me. che carino!
)))
Giugno 17, 2006 a 1:55 pm
no, massimo è un gentiluomo:-)))
Giugno 17, 2006 a 6:41 pm
vabbè ci credo, solo un poco però.
Massimo è un signore, ma come tutti (o quasi) gli ingegneri, ha le idee ben chiare.
Giugno 18, 2006 a 2:08 pm
bello il pregiudizio sugli ingegneri, che in parte ho anch’io
Giugno 18, 2006 a 3:23 pm
Voc, ma che ci fai qui?
)