Dono
Ad Alice
NaN (Not a Number)
1° Maggio 2006
Mi piacerebbe
morire vivere con te
ridare osso al collo e seppie
alla quiescenza di morire
scrivere di temporali;
c’è una sete al plasma senza
rese: cela il conto ed i fondali
c’è una ciminiera
che imbocca il cielo, c’erano
delle antenne
più distanti della musica
che non triangolavano le tare
a parabolica:
ma amare è lungo, hai detto, è
ricevere un messaggio,
attendere e ricombinare
due vuoti a un infinito
in un singolo passaggio.
Massimo Orgiazzi
Giugno 23, 2006 a 8:48 pm
è proprio bella questa poesia di massimo. ma massimo sa che hai questo bel blog bianco? mi piace qua, più dell’altro. ma te l’avevo già detto. ciao al’ombra
a.
Giugno 23, 2006 a 9:59 pm
non lo so se lo sa, ma perchè dirglielo? tanto son qua
sul post però gli ho chesto un postpermesso. cioè prima ho fatto il post e poi gli ho chiesto il permesso.
non si dice che chi tace acconsente?
cara Anto questo blog, come ha detto un amico, è un’altra avventura
Giugno 24, 2006 a 8:29 am
Grazie Ali per l’inserimento della poesia. Ora ha un posto dove stare.
M.
Giugno 24, 2006 a 9:56 am
“nan” in cinese significa: difficile, “mettere in difficoltà, competere con, disputare”, ma significa anche “maschio”, il cui ideogramma è composto da due elementi: il primo indica il campo coltivato, l’altro la forza fisica.
mi pare che tutto questo c’entri con il testo.
gugl
Giugno 24, 2006 a 9:57 am
testo molto bello. forse il più bello che ho letto di massimo
Giugno 24, 2006 a 11:48 am
Stefano, ovviamente quello che dici, con la poesia c’entra, ma inconsapevolmente
Sono partito dalla sola notazione matematico-informatica che definisce un’entità non numerica. Ma vedi che il linguaggio si allarga attraverso chi legge, chiave mancante, alla sua totalità. Grazie.
Giugno 24, 2006 a 1:46 pm
La poesia di Massimo è molto bella anche per me, Stefano, infatti me ne sono subito “appropriata”, tra virgolette per due ragioni, la prima è che l’autore resta sempre Massimo, ovviamente, e la seconda è che della poesia di Massimo è impossibile appropriarsi.
Si fa leggere e rileggere ma rimane sempre la sensazione che ne sfugga il completo possesso e la pienezza del senso.
Anto, come vedi, Massimo c’è
Massimo non sapevo fosse inedita, se lo avessi saputo, allora, probabilmente ci avrei pensato di più a postarla qui, quanto meno avrei aspettato il tuo consenso.
Sei il primo poeta contemporaneo ospitato in questo blog, (io non conto, sebbene NaN) spero, sebbene non abbia ancora ben chiare le risorse o forze personali a cui attingere, di renderlo sempre posto degno di ospitarti.
Giugno 24, 2006 a 2:09 pm
bella, sì
ciao agli amici (un abbraccio ad Ali
fabry
Giugno 24, 2006 a 2:15 pm
E’ già degno, Ali
Quanto all’inedito, è cosa che cerca un posto dove stare. Perciò ecco che l’ha trovato. Grazie infinite.
Giugno 24, 2006 a 6:54 pm
ali perchè non vieni su poeti e non? io sono stanca e fra un po’ mollo, magari a te piacerebbe starci, c’è red, massimo, marina, domaccia, nik56.. insomma un sacco di gente bella. fammi sapere
Giugno 24, 2006 a 7:17 pm
la poesia di massimo è molto bella e mi piacciono molto le assonanze(?) cielo, c’erano, cela, ciminiera, conto… a.
Giugno 24, 2006 a 11:49 pm
anto, mi tenti molto ma se tu molli mi rammollisco
Giugno 25, 2006 a 7:01 am
dài ricordami l’indirizzo e mail che ti iscrivo, e tu non credermi quando dico che mollo, non ti rammollire :-))lo dico sempre e poi non mollo mai. bacio domenicale. a.
Giugno 25, 2006 a 4:16 pm
alivento su interfree.it la chiocciola in mezzo, però spiegami come funziona il blog
e poi prima d’iscrivermi regalami una poesia per questo blog
dai, ci stai? tanto ormai c’è Massimo, mica ti butti giù
bacione
Giugno 25, 2006 a 4:26 pm
ali, hai letto le poesie di anto da gianfry?
Giugno 25, 2006 a 5:01 pm
non con l’attenzione che meritano, mi riservo di farlo sta-sera/notte
è chiaro Stefano che sarei felice se tu mi facessi dono di una tua poesia, se non te lo chiedo è solo perchè…non te lo spiego il perchè, ma c’è.
Giugno 26, 2006 a 5:54 am
ciao ali, poi ti mando la poesia ora devo scappare in ufficio. buona giornata a.