Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare
Giacomo Leopardi
Archivio per Giugno, 2006
L’infinito
Posted in binari on Giugno 4, 2006 by aliventoArabesco
Posted in binari on Giugno 2, 2006 by aliventoIl fianco è nudo offerto allo scoperto
i capelli non coprono che un quarto
delle crepe sul viso arabescato
dalle ombre e da un filo di rossetto
Sul dorso del cratere si contiene
una polla sorgiva di fantasmi
bruna è l’ora del balzo sulla luna
bianca diana che dal carro siderale
arrovella le distanze nella culla
di cammello che passa dalla cruna
Radura smisurata d’erba viva
s’apre a libro la scala del riscatto
scena prima oltre la cappa quinto atto
si cancelli la memoria dello sfratto.
Marombra



