Buffo
Pubblicato su binari il Novembre 29, 2006 da aliventoBuffo il tempo circolare
come moneta
lava gli occhi e poi a secchiate
trapassa perpendicolarmente
il cuore
dritta lancia
pioggia fredda
dardo freccia
plastica bruciata che s’arriccia.
Dopo anni il punto
è sempre lì
in punta di risposta
lingua mal riposta
in pugno schiaffo
e dura legge
se la legge è nulla osta
a deglutire.
Chi sei tu ora chiedo?
Nessuno Ulisse
giorno notte luce vita
vista della mia pupilla uccisa
Chi sei tu ti dico?
La ferita in carne morta
l’incisione in contro pelo
lutto feto
l’olezzo di mistero
la malaria tradotta in febbre
gialla
i confini prigionieri della cella
la briglia di penombra
da leccare.
Marombra


