Colata
Era bassa la coda all’orizzonte
non parlava che d’altro
anche quando a pizzichi proni
diceva di brocca e di calza
diceva d’annata
allora lo squarcio si apriva
a poco a poco
grondava millimetri e gocce
di ghiaccio ghiacciolo vescica
allora s’aprivano i cieli
sorvolava la colomba schiva
come spirito santo
come santa ragione seppellita
che chiude la bocca
che respira che osserva
tacendo soltanto
coi grandi occhi
Marombra
Novembre 28, 2006 a 12:31 pm
non so se dovrei sentirmi colare a picco in ’sti giorni.
i miei (ir)rispettosi omaggi a tutti!
VP
Novembre 29, 2006 a 4:34 pm
il titolo completo avrebbe dovuto essere “colata di bianco”, ma così è più equivoco, pensa che c’è qualcuno che l’ha trovata persino sensuale :))
a proposito di colori colati, bella quella pubblicità con i colori che esplodono, non trovi VP?
i miei (ir)riverenti saluti di rimando
Novembre 29, 2006 a 8:18 pm
non mi sovviene nessuno spot in cui esplodono colori, ma non guardo quasi per nulla la tv, per cui…
“colata di bianco”: non avevo pensato ad una colata di colori.
sensuale? rileggerò (perplesso).
ciao!
VP
Novembre 29, 2006 a 8:31 pm
http://www.marketingroutes.com/2006/10/19/unesplosione-di-colore/
ecco VP qui ne parlano ma non escludo che googolando possa trovare il video; in ogni caso, se tra una non occhiata alla TV e l’altra (come faccio io), la scorgessi fermati a guardarla ne vale la pena: è spettacolare
Novembre 29, 2006 a 8:38 pm
quanto al non trovarla sensuale, preferisco, anzicchè il link al sito dove s’è svolta al discussione, citarti la frase prediletta di un mio carisssimo amico: un cuore nobile non può concepire in altri la malizia che non sente in sè stesso (adattamento di un pensiero di Jean Racine)
Novembre 30, 2006 a 11:37 am
Mah, non so se è sensuale, ma sarebbe buona per la lettura…La trovo buona, molto più controllata di quella sopra, tanto per dire…
Ciao
G
Novembre 30, 2006 a 9:06 pm
lo è infatti Giacomo, più controllata intendo e dunque leggi bene e certo TU la leggeresti bene
quella dopo a rileggerla stasera ha un che di violento e disperato rabbioso e addolorato…mah, chissà da dove e cosa è venuta fuori
Dicembre 4, 2006 a 2:25 pm
A lla vita pensi ingombri
l otte interiori audaci
i ntrospettiva forza sforzi
v eloci sguardi ai mondi
e rta sali ai monti
n on stoni senza grazia
t u tendi all’infinito
o reade lontana.
Dicembre 6, 2006 a 12:12 am
gentile anonimo cos’è la reade?
il tuo acronimo interpretativo nel complesso mi sembra, per quanto non particolareggiato, indovinato.
grazie dell’attenzione
Dicembre 6, 2006 a 7:33 am
sarebbe oreade, lo spazio era per segmalare l’acrostico. le oreade erano ninfe
Dicembre 6, 2006 a 7:54 am
correggo:le oreadi, non le oreade!
Dicembre 6, 2006 a 5:13 pm
Ah già acrostico e non acronimo, l’acronimo in tal caso è il mio nome, giusto? E il tuo qual è