Rettifico.
Il testo della poesia “In nuce” non è andato perduto, come avevo comunicato in un commento a questo post.
Infatti è ancora possibile leggerlo qui e qui
Questo post è stato pubblicato il Gennaio 28, 2007 alle 8:12 pm ed è archiviato in binari . Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Gennaio 28, 2007 a 8:52 pm
non so esattamente cosa ne possiate pensare di questa, però a me…mmmme piace, come il caffè
Gennaio 29, 2007 a 3:02 pm
per disguidi tecnici il testo della poesia è andato perduto, me ne scuso con i lettori.
Gennaio 30, 2007 a 9:44 am
lo puoi recuperare su poetienon, no? abbraccio.
Gennaio 30, 2007 a 6:38 pm
azz! ma lo sai che non ci avevo pensato, Swan.
Ora provvedo subito.
Gennaio 31, 2007 a 8:55 am
che attrice
Gennaio 31, 2007 a 8:59 am
in effetti “ropostala” non mi garba granché: meglio “ri.postala”. volendo.
Gennaio 31, 2007 a 2:52 pm
:)))
Swan carissima…io seguo molto il mio intuito e, per ora, questo mi dice che il suo posto è lì.
Gennaio 31, 2007 a 3:42 pm
ripostala! è buona!
Gennaio 31, 2007 a 4:24 pm
contenta tu. a me poi…
Gennaio 31, 2007 a 6:21 pm
fatto, l’ho ripostata, alessandro
grazie
Swan l’affermazione puntinata non è molto political correct, tuttavia, ritengo che sia generalmente vera
grazie anche a te
Gennaio 31, 2007 a 10:41 pm
Fuori casa ti trovo romanticissima! Molto bella, direi classica, attinge alle strutture della tradizione col gusto consueto per un lessico ricercato e similitudini immaginifiche.
Febbraio 1, 2007 a 8:42 pm
cara ali solo oggi ho letto il tuo messaggio su splinder. avevo dimenticato ancora la password dopo averla cambiata.
ecco. anche se in ritardo, e molto, ci tenevo a dirti grazie.
si.
paola
Febbraio 1, 2007 a 9:00 pm
Puoi leggerla in ogni direzione, inizio-fine, fine-inizio, sempre ritrovi sottilissimi crepitii d’appartenenza…bella!
Un caro saluto
Ossodiseppia
Febbraio 1, 2007 a 9:57 pm
antonio, mi complimento con te per l’inserimento tra gli autori di poetienon, mica cosa da poco, sei passato al vaglio anonelliano
la poesia è un esempio di come mi piaccia il vino dolce: marsala, zibibbo, passito e pure greco di bianco
bella e breve la tua recenzione
Paola, in effetti ormai il “pericolo” mi sembra sventato, e credo di fare valutazioni quasi sempre abbastanza attendibili
ossodiseppia, la leggibilità in ogni direzione è una cosa che mi aveva fatto notare un amico qualche tempo fa su “Ritorno ai fiori”, e questa proprietà commutativa di alcuni miei scritti è cosa che mi sorprende alquanto
grazie a tutti di pensarmi, d’essere qui
Febbraio 1, 2007 a 10:27 pm
cari ali, sai bene che poetienon ormai è un blog morto, l’ho invitato perchè antonio è stato gentile con me e il posto morto avevo e nel posto morto l’ho invitato. se avessi avuto un posto vivo l’avrei inviato in un posto vivo. a.
Febbraio 1, 2007 a 10:28 pm
invitato, scusatemi
Febbraio 1, 2007 a 10:54 pm
antonio, a prescindere da quel che dice antonella, sono lieta di averti per compagno di viaggio su poetienon
la mia prima frase del mio commento precedente intendeva significare (per evitare fraintendimenti) che non si invita come coautore qualcuno che non si apprezzi per modo di scrivere, e ciò credo valga a prescindere dal fatto che egli sia anche gentile
PS. antonella, perchè ultimamente sembri punta da un vespa?
Febbraio 1, 2007 a 11:28 pm
@Ali
si. ho visto.
un caro saluto a te e ai tuoi ospiti.
e @d Antonella, intervenendo, chiedo, (dato che lei intervenne e chiese in altro loco e quando avevo il culo completamente indifeso - Ali e tutti, vi prego passatemi la parola culo - ma non così gentilmente come farò io…
ad Antonella chiedo: sembri punta da una vespa perchè sarà troppa la nausea di poesia e di poeti e di poete che ricordo dicesti di accusare in un tuo commento? potrebbe essere. troppa poesia fa male. ti comprendo, sai? la poesia è indigesta come i fagioli fritti mangiati pranzo e cena. e provocano gonfiore e fastidiosa flautolenza a chi li mangia e a chi gravita intorno a chi li mangia. azz…
paola
Febbraio 2, 2007 a 12:07 am
prevedo tempesta
domattina non ci sono, fate i buoni, se potete
Febbraio 2, 2007 a 12:53 am
ma no Ali. nessuna tempesta.
ti prometto. faccio giurin giuretta.
era per celiare un poco
sicuramente antonella
si farà due risate
ci sono andata così giù di piuma che è evidente la leggerezza della celia
e tra l’altro antonella scrisse proprio così in un commento-
ho pure fatto pure un sacco di errori… lascio comunque e sempre una parte
affondabile di me, insomma.
p
Febbraio 2, 2007 a 2:41 pm
sì, due risate. grazie paola. a.
Febbraio 2, 2007 a 2:59 pm
commento due:
non m’ha punto nessuna vespa. non mi sento tanto bene ma appena mi ripiglio :-)) ciao belle. a.
Febbraio 3, 2007 a 7:33 pm
Mi scuso per il ritardo nella risposta, dovuto unicamente ad una giornata off-line, dirò che mi onora l’invito e mi rallegra la compagnia, spero di postare qualcosa di almeno accettabile.
!!!_ (nuovo emoticon per indicare la mano aperta che saluta, quattro dita come i simpson).
Cara alivento, condivido profondamente la tua passione per i vini dolci (anche se credo fortemente fosse una metafora montaliana), ho comprato una bottiglia di Zibibbo e aspetto golosamente di assaggiarla, voc dice che ho fatto un buon acquisto (ho avuto fortuna e non sapienza), poi ti dico.
Antonella, tanti auguri per una pronta e piena guarigione, quest’inverno, per quanto mite (adatto al passeggio più che alla contemplazione del camino), qualche controindicazione ce l’ha comunque.
Paola, fagioli fritti? Questa variante mi incuriosisce molto, da inappetente ghiottone quale sono, non posso esimermi dal chiederti: come si preparano?
Affettuosi saluti a tutte
Febbraio 3, 2007 a 8:24 pm
caro narrando, la tua giovialità non può che indurmi ad una riposta, nonostante sia preda di un malessere virale che morde schiena e dintorni.
la metafora montaliana è calzante, non trovi?
antonio, non dare retta ad anto (il malessere innalza il livello di acidità) poetienon è un bel sito lontano da ogni fregola di successo becero.
paola, ho capito che la storia dei fagioli fritti è una citazione di antonella, dunque antonio è ad antonella che dobbiamo chiedere perchè la poesia debba essere frutto di flatulenza.
abbracci sparsi
Febbraio 3, 2007 a 8:34 pm
no, non è una mia metafora, niente fagioli fritti, non è nel mio stile. tempo fa ho parlato di nausea e non di flatulenze. paola mi accusa d’averla attaccata in un luogo in cui lei aveva il culo scoperto ma non è così perchè il culo scoperto era il mio tant’è che il gestore del blog ha preso le sue parti e non le mie. ora questa storia della mia acidità necessita di scuse, le tue. antonella
Febbraio 3, 2007 a 8:39 pm
caro narrando spero di rimettermi presto. grazie. a.
Febbraio 3, 2007 a 8:42 pm
mi profondo in mille scuse antonella
OK?
questa dei fagioli non la capisco molto, probabilmente significa che tutto ciò che viene mandato giù, in poesia torna su fermentato.
invece “culo scoperto” è concetto che comprendo benissimo, però preferirei avere il link per capire meglio la posizione di ognuna e NON dare il mio illuminato parere piuttosto capire meglio la nascita del vostro rapporto
anto ho scritto una poesia tristissima, che faccio la posto?
Febbraio 3, 2007 a 8:53 pm
la posto
Febbraio 3, 2007 a 10:51 pm
ecco postiamo che è meglio
ci sentiamo meglio
sai com’è i fagioli…il meteorismo…la poesia
Febbraio 4, 2007 a 10:36 am
buongiorno.
ho paragonato l’antonelliana nausea di poesia all’eccessivo consumo di fagioli fritti (a narrando: padella antiaderente, olio, cipolla. butti i fagioli borlotti nello strutto bollente, dai una passata e poi metti in forno con due bicchieri d’acqua)
il culo nudo era il mio dato che era in bella vista e se il gestore del blog “mi ha difesa” è perchè non vi sono stati, nell’attacco di Antonella, dei ragionevoli estremi per perpetrarlo. punto.
non c’è altro.
@ Alivento
puoi trovare il tutto qui:
http://lapoesiaelospirito.splinder.com/post/10376952#comment.
giusto è documentare e non avendo documentato mi scuso.
un saluto caro ad Ali e a tutti.
paola
Febbraio 4, 2007 a 11:27 am
bene, documenta. si faranno una loro opinione. poi stamattina non ho voglia di litigare anche se ci sarebbero gli estremi ed i motivi per farlo (vedi fagioli e culi) ma come certi hanno fatto in altri luoghi tolgo l’occasione e dimentico le offese. una buona domenica a tutti. a.
Febbraio 4, 2007 a 11:42 am
[OT]
azz… ma chi vuole litigare! anzi.
il mio intento è tutto catarticamente indirizzato a una chiarifica.. io parlai del mio, non del tuo
mo’ il tuo è diventato il mio e viceversa.
mi sembra di giocare al telefono senza fili.
ti chiedo scusa, Ali, per il mio uso sfrontato del tuo spazio commenti .
paola
Febbraio 4, 2007 a 3:28 pm
e poi per litigare come si deve dovrei ricordare questo e quello, insomma avere una memoria di ferro e poi dovrei scriverlo e descriverlo, insomma cara paola chi me lo fa fare? teniamoci i nostri fagioli e i nostri culi e pace. intanto in ricordo ci ho scritto sopra una poesia, se ti va di leggerla è nel mio blog poetienon. buona domenica a te e a tutti. antonella
Febbraio 4, 2007 a 5:28 pm
oh colleghe poetesse, qui andate avanti senza di me? e senza che io me ne accorga?
Non vale!
Ci voglio essere pure io tra quelle del culo e dei fagioli fritti. Il culo però me lo riparo ben bene, come ben sapete, i fagioli fritti (frutti) sono sotto gli occhi di tutti.
Mi fa piacere che non litighiate, vedo leggo intuisco in entrambe un grande valore poetico ed umano.
Litigare a questi livelli del tu hai scritto io ho detto non serve, noi DOBBIAMO e POSSIAMO fare molto di più. Confronti d’idee ad esempio. In tal senso è molto interessante lo sviluppo del post sulla natura del poeta, egoismo, dissolutezza, purezza o cos’altro che state conducendo su poesiaespirito?