Archivia per Gennaio, 2007

Segnalazione

Pubblicato su binari il Gennaio 14, 2007 da alivento

Desidero segnalare il mio esordio come coautrice sul blog Erodiade avvenuto con questa poesia.
http://erodiade.splinder.com/post/10561689

Se noi

Pubblicato su binari il Gennaio 11, 2007 da alivento

Mi chiedevo se fossi tu
a toccarmi lieve
se tu
visibilmente stanco
piovessi neve
se tu inchiostro rosso
sopra il nero
fossi sposo promesso
prima adesso
se tu
fossi una leva
per sollevare il mondo
fulcro d’equilibrio instabile
in bilico sul terrapieno mobile.
Mi chiedevo
se io fossi la sposa
alta promessa di poetessa
se noi grandi di cose
anime persone
noi così cerchi retti solidali
veti bavagli d’animali noi
unitamente stretti
avremmo mai potuto coniugare
il verbo in qualche modo
approfittare.


Marombra

Il nome

Pubblicato su binari il Gennaio 6, 2007 da alivento

Riconsegno a voi tutti cose nuove
(a voi tutti che qualcosa mi dovete)
il nome quanto meno
che resta scritto in cielo
nell’ amara trasparenza
delle biglie di vetro.
Mani in pasta che si muove
che si fanno nel pensiero
materia di studio criminale.
Sporgersi nel vuoto spenzolando
dal balcone di sinistra 5° piano
l’ascensore la colonna dell’impianto
l’impatto il mattone rosso sangue
nella fuga la traccia dello scempio
la scena messa in atto
del delitto passionale.
Ma cosa si vuole parlare d’amore
a settant’anni?
Che la schiena si fa curva
e le braccia non reggono più il peso.
C’è da piangere e pregare
trafiggere gli occhiali di benzina
inforcare le parole e poi infuocare
il cristo crocefisso sul viale.


Marombra

Progetto lettura 8

Pubblicato su binari il Gennaio 6, 2007 da alivento

Non trascurate il progetto lettura, adesso al link http://oboesommerso.splinder.com/tag/jiukebox__nvacca trovate Nicola Vacca con alcune sue poesie tratte da “Incursioni nell’apparenza” edito da Manni Editori. Le poesie sono lette da Anila Resuli.

Corpo

Pubblicato su binari il Gennaio 3, 2007 da alivento

Non pensavo fosse corpo
che si da
la parola resa carne
che si fa pasto di sangue
che gocciola nell’acqua
……………………dalle vene.
Il guanto lo stantuffo
il circolo deviato dell’amore
il lento defluire del dolore
che depura e leva l’urlo
che libera interiora vermiglie
………………….. …..di veleno.
Non pensavo fosse incesto
il groviglio in massa grumo
nel ventre rosso cupo
i polmoni il mostro chiuso
la vita che s’uccide
scannata a morsi strappi
………………….di rimorso.
La sete covata di piacere
succhia violaciocca di pudore
come uncino lo stridore
trafigge il cobra acuto
artiglia la coperta dilaniata
………sulla bocca
che dice il padre la paura
lo schianto l’unghia scura
annera il buio pesto la saliva
il grasso aderente alle budella.
Nel suo più fondo abisso
l’oceano sconvolto
non da fiori.

Marombra

Ritorno ai fiori

Pubblicato su binari il Gennaio 1, 2007 da alivento

Ci sono fiori pochi
e rombi in lunghi gambi
flessi nei colori
le poche cose dette
i papaveri le essenze
la tanta grazia umana
che trascende
cieli e mondi
l’azzurra trasparenza
che dà senso celeste
ai petali nascosti
del piacere.
Che bisogno di respiro
nei polmoni rosi
a pezzi di rottami
fuori marci scarti
di viole e morsi rossi
rutilanti a getto cocci
dalla bocca di saetta
nel rigurgito verdastro
denti grossi e seghe
la lingua intinta
nel miele dolcissimo
d’aceto.


Marombra