Archivia per Maggio, 2007

Schizzo

Pubblicato su binari il Maggio 29, 2007 da alivento

 

Henry  Matisse,  Ragazza con veste bianca su sfondo rosso

Ti fanno stessa e propria

quelle tue brusche chiarezze

scheletriche rigidità

con stranezze scure a chiazze

rosse impure schizzosangue

rampicanti orme lunghezze

anoressiche zampette

le stridenti peculiarità

per scabroso svicolare

oppure il grezzo scandaloso

delle ciglia

che grandinano graffi

a strati a stralci a squarci

vischiosamente avvolti

al verso d’attrazione

e l’ossessione lutto lordata

di neve di carne cadente

liquorosamente.

La poesia d’amore preferita dai poeti 2

Pubblicato su pubblicazioni, segnalazioni il Maggio 25, 2007 da alivento

Su Tellusfolio, nell’ambito della sezione “Critica della cultura” , all’interno della rubrica “Discorso amoroso“, prosegue con la scelta di Iole Toini la serie “la poesia d’amore preferita dai poeti” intitolata ”In versi d’amore” curata (ahivoi! ;)) sempre da me.

Sempre su tellus

Pubblicato su pubblicazioni, segnalazioni il Maggio 25, 2007 da alivento

Vi invito a leggere questo articolo sulla poesia che ho trovato interessante Silvia Monti: “I love pop”. Diario di una giovane poetessa (1)

La poesia d’amore preferita dai poeti 1

Pubblicato su pubblicazioni, segnalazioni il Maggio 25, 2007 da alivento

Su Tellusfolio, nell’ambito della sezione “Critica della cultura” , all’interno della rubrica “Discorso amoroso“, s’avvia con la scelta di Erminia Passannanti la serie “la poesia d’amore preferita dai poeti” intitolata ”In versi d’amore” curata (ahivoi! ;)) da me.

Puntapenna

Pubblicato su voli il Maggio 24, 2007 da alivento

Marc Chagall, Le cirque bleu, 1950

Se soppesi lo scoscio della scopa

lo spazio acquatico del tonfo

l’alga i seni a galla la ventosa

la carne al ricevitore appesa

sviolinata di bile e gialla

bolo espettorato d’ispezione

sulla lingua riarsa a fiamme

in boccanome.

Se rigiri i remi in successione

come pinne per nutrire

la spinta del vogare

a cirri e pugni

immersione in senso pieno

grido in punta penna e dritta

assurdo di liberazione.

Prati

Pubblicato su percorsi il Maggio 22, 2007 da alivento

Juan Mirò, The village, 1917

Nel delirio di chiaroveggenza

prati verdi e sopra

la distesa immensa delle croci

oceani coltivati a perdifiato

con l’impellenza addosso

che trafigge di ruggiti

le briglie torturate del costato.

Eccelso

Pubblicato su vuoti il Maggio 20, 2007 da alivento

Marc Chagall, Amanti Rosa, 1916

Raggiungi ogni giorno il ceppo

un poco più da presso

a levigar la punta della pietra

droga mista a sangue di parola

volto dato in pasto alla rapina

che strappa ogni pensiero

disossandolo di nerbo

rivoltando il mento acerbo

a zigomi sporgenti di violino

strazio che in alto sta nel cielo

sulla guglia appollaiato nero

vasto eroe di gesso dei gargoyles

che sconquassa tutti i ma

dei s e n z a m e n t e

e se di fatto vola come bronzo

vuoto di bilanciamento bianco

di neve si scioglie in particelle

che il vento solleva come sciame

posandole nell’oltre d’ogni dove

e inevitabilmente

sul rimbalzo sistolico

del cuore.

Spaccato

Pubblicato su vuoti il Maggio 13, 2007 da alivento

Domire un sonno struzzo a collo lungo

svegliarmi involto aborto di cent’anni.

Che poi forse non lo sai neanche dire

lascito spaccato del mio cuore

sezione trasversale e male male

indescrivibilmente inciso di patire

oh se tu vedessi in fondo e dentro

alla soglia del confondimento

irragionevole buio offuscamento

nella massa miscredente nella pena

alla soglia maledetta della scena

e lingua bocca esofago che sgola

nella vita bio bucata questa sola

stropicciata indifferente e semprenulla

ruminata in vuoto strazio animamente

niente che riprende e punta a valle

rotolando sasso piatto tra le spalle

impigliato a fili scossi e s’aggroviglia

crolla all’improvviso d’interiora

sfinimento sovrumano della piovra.

Proseguo

Pubblicato su binari il Maggio 7, 2007 da alivento

l’attività d’espressione in parola poetica qui.

http://alivento.wordpress.com/

A presto.

Vibrando d’espianto

Pubblicato su scarti il Maggio 4, 2007 da alivento

Danae Gustav Klimt

Una donna qualunque giace paziente

spezzando di lama i cipressi

cardando una giacca di lana

il saio stellato la strada.

E’ primavera sul cuscino di mammole

di foglie screziate le dieffenbachie.

Niente male il momento costante

gli spiccioli in rame i discorsi di coppia.

Niente male le mani

la bilancia il costato

gli opposti si attraggono

la colazione.

Come è polvere quest’aria pesante

che di tempia si gonfia sperando

il sillogismo ineffabile della stazione

calcinacci cadenti le ferite di stelle

in progressione.

Puntelli di pali al presente

drappi stesi di plastica verde

rubare l’aureola ai santi

farsi musica ardente

bruciare nel fuoco improvviso

vibrando d’espianto.