Oculi
Edward Munch, Madonna
Ah se potessi con due dita
due sole dita scivolando
indietro
la bella lacrima fermare
sul tuo viso
chiarapelle dolcissima slegata
nel racconto.
Ah se potessi fermare il corpo
sepolto nell’acqua per ventanni
quattro ossa incrociate
i capelli lunghi
come si portavano
una volta
fermare l’aria che li scioglie
aspirati nell’idrovora volante.
Ah se potessi tenere gli occhi tuoi
fissati in petto
come istanti di corda tesissima
vibrante
in folle vuoto dipanare
il groviglio intestinale
se potessi accorciare
il diametro ingombrante
dei discorsi arroganti a non finire
l’assegnazione del loculo finito
nel progetto costruito
sulla fronte.
Novembre 25, 2007 a 10:12 pm
Un testo che intriga, rinviando a una pluralità di possibili scenari: un amore finito, un’Ofelia all’indietro (per quei capell sciolti) , un passato dolcissimo alle spalle e un presente invece che ne ha tradito le promesse, un caro saluto , Viola
Novembre 25, 2007 a 10:55 pm
mi fa molto piacere questo tuo commento viola, temevo infatti che l’immagine scelta e certi rimandi sepolcrali, dessero all’insieme un tono tetro ancorchè suggestivo, la suggestività peraltro è sicuramente merito della splendida madonna di munch
dire invece di un poesia che è intrigante e ricca di rimandi è quanto di meglio di possa dire di un testo
grazissime
un bacione
Novembre 27, 2007 a 10:50 pm
ma il groviglio intestinale era proprio necessario?
(bella questa nuova impaginazione)
Novembre 27, 2007 a 11:25 pm
e che ne so se era necessario è uscito così: il groviglio intestinale come quando ti si attorcigliano le budella….mai successo?
))
vero è bella questa impaginazione, ha il grandissimo pregio di una migliore lettura per il lettore e quello , che senz’altro io apprezzo di più, di una maggiore coerenza nelle impostazioni di formattazione.
ossequi vivissimi all’illustre visitatore
Novembre 28, 2007 a 7:19 am
Stefano, d’altra parte, cosa è necessario in poesia e cosa no, non è domanda da farsi.
Che ne pensi dell’immagine della testata?
Novembre 28, 2007 a 6:13 pm
direi che è proprio una “testata”; si è fatto male?
Novembre 28, 2007 a 8:42 pm
mi piace così il template! complimentoni
Novembre 28, 2007 a 10:24 pm
e meno male che ci sei tu antonella a darmi qualche indirizzo serio, gugl mi fa soltanto ridere e basta.
mi è venuto di pensare che è un secolo che non vi si vede qui a commentare insieme, l’uno dopo l’altro.
chissà perchè mi fa tanto piacere….ma che c’avrete mai tutt’e due?
Novembre 28, 2007 a 10:26 pm
ah dimenticavo la foto della testata è mia.
Novembre 29, 2007 a 10:08 am
meno male che è solo la foto e non la testata in carne e marmo.
anch’io sono contento di trovare antonella qui.
Novembre 29, 2007 a 4:50 pm
ma io vengo sempre a trovare te e a trovare gugl, io passo sempre a vedere se dagli amici è tutto a posto, se ci sono ancora, anche non commento mi assicuro. siete voi che non passate mai da me, e mi riferisco a letture e e scritture e non belledonne. ciao belli. antonella
Novembre 29, 2007 a 5:37 pm
non ho scusanti, è vero. domani passerò tre volte, com’è successo qui, dall’ali-bellula
Novembre 29, 2007 a 6:55 pm
mica sei obbligato
dicevo per dire, l’importante è che passo io e controllo che tutto sia a posto! ariciao belli. a.
Novembre 29, 2007 a 7:34 pm
perchè oculi o non loculi?
Novembre 29, 2007 a 7:55 pm
Oculi è per strizzare l’occhio al latino ed evitare di accentuare ulteriormente quell’evidente riferimento funebre.
In realtà il suo titolo dovrebbe essere (L)oculi.
Visto che bei faretti ho puntato sulla statua/testata?
Ste, tre volte al giorno? come i pasti o le pastiglie da prendere ai pasti? insomma è proprio vero che sono la tua cura!
Novembre 30, 2007 a 9:01 am
“lo culi” sarebbe stato eccessivo, in effetti!
Novembre 30, 2007 a 1:01 pm
mi riporta, e non me ne chiedere ragioni, ad una mancanza profonda. penso ad una madre. e alla sua lontananza. a questo mi fai pensare, qui.
Novembre 30, 2007 a 1:01 pm
p.s. oculi, mi piace assai, anche senza la spiegazione
Novembre 30, 2007 a 7:24 pm
grazie gugl per aver in cul cato cotanta bravura alla fanciullina benedetta (che sarei io… a definirmi così mi sembra d’essere più giovane)
fai centro francesca, il racconto ispiratore è riferito alla madre
sai francesca, anche a me piace assai, me la rileggo ogni tanto e mi sembra che via sia tutto detto.
perchè sei mancata tutto questo tempo?
Novembre 30, 2007 a 7:47 pm
è stato un brutto mese, novembre.
Novembre 30, 2007 a 8:07 pm
devo però chiedere scusa a te e a Francesca che ha giustamente (e seriamente) parlato della tua poesia.
novembre oggi finisce. domani è un altro giorno, come dice rossella.
Dicembre 1, 2007 a 1:40 am
vabbè stefano non ti preoccupare, non è come pensi…
e poi la citazione da via col vento (che non sono io) andrebbe bene per mia madre che, ringraziando il cielo, è viva e in gamba
francesca, sai, sono nuovamente in redazione, e tu che fai di bello?
Dicembre 1, 2007 a 11:24 am
di bello, dici?
ti posso rispondere in versi ? posso, vero?
di bello c’è
che domani sarà la stessa domenica
degli ultimi anni
scatole che abito e non vivo.
eppure ho pagato le bollette
tutte.
e poi lunedì a lavora,
tanto per non impazzire di noia
urlando le ore su una tastiera
mezza rotta.
Questo, infine, faccio.
Dicembre 1, 2007 a 11:31 am
ps. so che sei tornata, ma sai, per me … non sei mai stata via.
Dicembre 1, 2007 a 12:45 pm
se dite così mi emoziono davvero…
Dicembre 1, 2007 a 4:43 pm
gugl, ma che fai? mi rubi le battute?
francesca, la poesia è un bel ritaglio inscatolato di senso accomunante…
io riesco a non annoiarmi a lavoro, ma forse è peggio, gli è che soffro claustrofobicamente