Limoni

Filippo De Pisis, Natura morta marina 

Farsi prendere la mano

dire questo è impressionante

perdurare fino ad oggi

forse pure eccezionale

complimenti siamo in tanti

a rubare le parole.

Non sprechiamoci le bambole

divaghiamo sulla stretta

in folata di paura

se alzandomi di botto

lentamente ti guardassi

senza un filo di rumore

dritto al cuore della bocca

nel recesso tuo che anfratto

d’uomadonna schiocca.

Lingua madre del mastino

l’urea gialla che zampilla

luna infame a colpo zero

spara duro spicchio crudo

lupo in lacci brocca rotta

indigesto bolo in gozzo

che all’esofago s’ impiglia.

Tacitando si consola

di limoni deflagranti

rimasuglio suo di brina

disgelando nella cuccia.

4 Risposte a “Limoni”

  1. mmhh…forse qualcosa d’indigesto…e il limone come rimedio allo stato di costipazione…

  2. indigesto essì un poco :)
    però che sfrontatezza chiamare limoni ’sta cosa senza alcun pudore del divino montale ;)

  3. bisogna essere spavaldi, altrimenti va a finire che il passo non lo si fa mai

  4. spavaldo…che bella parola :) un po’ senza paura, un po’ baldanzoso
    dovrei inserirla in qualche mia futura poesia

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