Ora sei

March Chagall, Amanti
Ora sei anche tu
nel novero delle cose vane
dei pensieri persi non raccolti morti
un fantasma desolato in casa spoglia
un deserto grigio di limoni
ora sei
l’interrogativo eterno
un’illusione andata
la parentesi sbagliata
la battaglia
i chiodi arrugginiti in piena terra
il palo palafitta nella melma
e spada e freccia che in parabola si curva
il cerchio spigoloso senza forma
il decoro lucido del nero
l’affresco che si stonaca
in frammenti
esponendo lo scheletro
del muro.
Dicembre 23, 2007 a 7:53 pm
i limoni ricorrono…ma…un deserto grigio di limoni?…strana immagine. ora sono stanco, ma scheletrico, praticamente, sempre.
Dicembre 23, 2007 a 9:58 pm
bellina questa poesia neh? a me piace molto
mi piace poi il processo di immedesimazione che tu compi: tu scheletrico, tu muro, tu che ti stonachi in frammenti…, l’immagine dei limoni è strana, è vero, limone è fragranza e freschezza…oltre a tante altre cose che può essere e grigio non è il colore ma il non colore di un posto privo di freschezza e di fragranza
Dicembre 24, 2007 a 6:12 pm
passo per farti gli auguri e trovo un bel testo, sebbene poco natalizio (ed è un bene!): brava! secondo me i limoni ci stanno bene anche perché sono aspri, acidi, come la vita di chi vede in bianco e nero (con tutte le tonalità di grigio interposte!).
ciao,
Buone feste,
alessandro
Dicembre 24, 2007 a 10:04 pm
un augurio anche da parte mia.
Dicembre 24, 2007 a 10:12 pm
Di passaggio per lasciarti gli auguri, mi sono soffermata a leggere questo bellissimo testo di Chagal. Un abbraccio e tante cose belle per te… Mapi
http://lucaniart.blogspot.com/
Dicembre 25, 2007 a 12:05 pm
Alessandro, cogli subito il fatto che generalmente non contribuisco a creare “l’atmosfera matalizia”, è una cosa che faccio per naturale propensione alla non imitazione o forse per il solito sottile gusto dell’andare controcorrente, però gli auguri li faccio sempre, in genere con un apposito banner che copioncollo qui è lì. Spero da oggi (Buon Natale!!!) a capodanno d’avere modo e tempo di elaborarlo.
La poesia è il frutto dell’attimo d’ispirazione fuggente risalente a tempo addietro, solo la coda della storia è stata definita qualche giorno fa, quando, riaprendo il file dove il testo era conservato privo della chiusa ho pensato “che bello! ora lo chiudo e lo condivido” Grazie sempre dei tuoi complimenti, so bene che sono sinceri e, del resto, come sai, stimo anch’io la tua scrittura. caramente
Dicembre 25, 2007 a 12:06 pm
grazie mc, come sai, ai tuoi auguri ci tengo in modo particolare.
ricambio adesso e spero di ricambiare presto più degnamente
Dicembre 25, 2007 a 12:12 pm
Mapi, i tuoi passaggi mi rallegrano e onorano nel contempo, però il testo non è di chagall è mio!!! Tutto quel che è scritto qui dentro, salvo diversa indicazione, è mio, ma tanto lo so che scherzavi e chagall, con le sue visioni sognanti, è davvero un ottimo ispiratore.
Un abbraccio caro e auguri di buone feste.
Dicembre 25, 2007 a 4:21 pm
I migliori auguri, con un grande abbraccio.
fm
Dicembre 26, 2007 a 12:30 am
e no, che non scherzavo
però ritorno con piacere su questo “tuo” testo che è già oltre la perdita e il distacco. Molto bello credimi. Mapi
Dicembre 27, 2007 a 4:36 am
Contentissima di questo tuo…credo primo…visibile passaggio Francesco! Grazie per gli auguri, presto ricambierò.
Grazie mapi, piace molto anche a me.
Mi scuso del ritardo con cui rispondo, ma queste per me sono state giornate intense e lontane da casa, perciò non ho potuto collegarmi prima.
Dicembre 27, 2007 a 11:21 am
cara ali, auguri, anche se con qualche ritardo…trovo qui un testo molto buono, pieno di armi da punta e da taglio e di un disfacimento malinconico che ti ha costretta a recuperare una musica e a inventare immagini e parole (mi piace stonaca) per dare un senso di qualcosa che purtroppo è andato perduto, insensatamente…
Ciao
Dicembre 29, 2007 a 10:54 am
Grazie Giacomo, come avrai letto, questo testo incontra anche i miei favori, ad esso ho applicato la legge del: scrivi chiudi e non pensarci, rileggi dopo tempo, e giudica, e appunto dopo tempo, quando avevo dimenticato d’averlo scritto, ho riaperto il file, l’ho letto e l’ho trovato buono.
Quanto a “stonaca” l’ho imparato non so quando e non so da chi, con le tue parole hai suscitato in me dubbio che fosse un neologismo. Capita, in passato è accaduto che m’inventassi lì per lì un neologismo non trovando nel mio personale vocabolario niente che rendesse altrettanto il mio pensiero, ma, nel caso, il vocabolario on line di virgilio mi dice che stonacare esiste già, e stavolta ahimè non ho inventato niente.
http://www.sapere.it/gr/DictionarySearchServlet?DS_action=ItalySearch&DS_resType=14&DS_userInput=stonaca&Trova.x=22&Trova.y=10
caramente auguri
Dicembre 31, 2007 a 9:46 pm
ti auguro tutto il bene! sia per il 2008 che per la tua vita tutta. mi manchi. tanto, mia brava poetessa.
tua
nadine
Gennaio 1, 2008 a 12:15 pm
Cara nadine, anche tu mi manchi, anche il tuo foglidiparole, un posto che frequentavo spesso perchè potevo leggervi poesie belle o quanto meno poesie ben scritte e, detto tra noi, chi se ne frega ch’era una vetrina? Quale necessità c’è di ispirarsi o copiare o volere un luogo uguale ad altri luoghi dove il dibattito poetico quando “si accende” in verità si spegne e disgusta e fa pensare ch’è del tutto inutile. La poesia va gustata, a volte, senza bisogno di nessun’altra tortura mentale appresso ad essa, men che meno primeggiare nelle proprie idee su di essa o in gara di bravura per come si sanno ben elaborare le parole. La poesia si deve poter leggere/guardare/pensare invece, come una cosa bella, un’opera d’arte, un fiore, qualcosa che consola di tante brutture che la vita, noi volenti o disvolenti, ci propina, e possibilmente, lungi dall’essere virtuosismo verbale dovrebbe poter essere, quanto meno nel suo insieme, espressione delle infinite sfumature del pensiero e dell’animo umano.
Ho cercato più volte di aprire il tuo blog, ma il browser del mio PC si impalla, mi dice che si è verificato un errore e chiude l’applicazione.
Spero quindi che ti giungano i miei auguri più affettuosi per l’anno appena iniziato.
Un abbraccio.