Archivia per Gennaio, 2008

Quasi un haiku

Pubblicato su lucigrafie, vuoti il Gennaio 30, 2008 da alivento

Per asprezza e gelo.

Per asprezza e gelo

si varcano le porte della luce.

Non è Neruda

Pubblicato su inutilità il Gennaio 26, 2008 da alivento

Non è Neruda che “lentamente muore“.

Immaginando plagi

Pubblicato su binari il Gennaio 24, 2008 da alivento

Per corrispondere all’interessante lavoro d’assemblaggio di Carrino qui su un tema così interessante come il plagio, la copia, e l’originalità dell’opera, desidero contribuire con questo mio post all’approfondimento del tema, illustrando concretamente il modo in cui elaboro le immagini. Recentemente ho elaborato un’immagine della quale ho ancora disponibili immagini origine e la bozza di lavorazione; quest’ultima mi permette di illustrare i vari passaggi di lavorazione. Al momento in cui ho intrapreso la lavorazione l’idea è di dedicare un’immagine ad Antonella Pizzo. Il pensiero dominante è che Antonella è una poetessa, la sua chiamata, la sua vocazione alla poesia è nata da un’esperienza traumatica, da un dolore indicibile. Antonella è anche la fondatrice del blog Viadellebelledonne. Cerco nel mio archivio immagini l’immagine di una bella donna e ne trovo una che inserisco qui sotto. E’ un’immagine scaricata da un sito internet due o tre anni fa.

Belladonna  Continua a leggere »

Senza meta 6:Pillole (di)versi, mo’me lo segno e poesiaitalianadesso

Pubblicato su pubblicazioni, segnalazioni il Gennaio 22, 2008 da alivento

Segnalo la pubblicazione qui del mio ultimo articolo “Senza meta”.

Luce e poesia

Pubblicato su estetica il Gennaio 19, 2008 da alivento

Ali per Caterina Accardo

Pubblicato su immagin-ali il Gennaio 13, 2008 da alivento

Sempre per la categoria “immaginan-ali”, inaugurata con il post precedente, propongo adesso due immagini da me elaborate, ispirandomi ad altrettanti testi di Caterina Accardo: “Impatto d’amore” (che potrete trovare a questo link sul blog “La dimora del tempo sospeso”, pubblicata assieme ad altre poesie) e “I morti non parlano nè scrivono” (pubblicata su VDBD qui).

Le immagini non sono dedicate ciascuna singolarmente ad ogni scritto, ma sono state pensate con riferimento ad entrambe le poesie congiuntamente, come sintesi ed evoluzione di concetti intersecatesi, coniugati eppure contrapposti, certamente presenti nell’uno e nell’altro testo: la vita, l’amore, la morte.

cliccando sull’immagine qui sopra si apre l’ingrandimento nelle dimensioni originarie

Ali per Blumy: “Double face”

Pubblicato su immagin-ali il Gennaio 12, 2008 da alivento

Con questo post inauguro “immagin-ali”, una nuova categoria che raccoglie le immagini elaborate ispirandomi a parole e poesie che non siano mie. Comincio con Blumy perchè per prima mi ha dato l’idea  di elaborare un’immagine correlata ad un suo scritto.

Questo il link al testo ispiratore “Double face“ e questa qui sotto l’immagine elaborata.

L’oro

Pubblicato su scarti il Gennaio 9, 2008 da alivento

James Ensor, Maschere

Ibridamente canta

un ridicolo senso

d’appartenenza al mondo.

Loro che leggono l’oro

che leggono ancora

che leggono sempre

l’universa scienza umana

in cielo in terra e in ogni luogo

a raccogliere il mare col cucchiaio

d’argentea piccolezza

fiduciosi nell’impresa

di vuotarlo prima o poi

o di poterlo bere

con proboscide pescosa

a risucchiare scienza.

Di me alla fine

resteranno poche cose

l’ignoranza espansa

il cervello lento di lumaca

un senso soffocante d’impotenza

immensi solo i progetti

un fila lunghissima di libri

mai letti.

Buio e luce

Pubblicato su voli, vuoti il Gennaio 8, 2008 da alivento

Claude Monet, Iris

Avrei risposto alla chiamata

di un dio supremo

e mi sarei inchinata

umilmente al suo volere

dimmi cosa fare mio signore

sono schiava ai tuoi piedi

come l’ultimo servitore

ma niente suona di celeste

non troni né dominazioni

e niente sente quest’orecchio

ovattato di schiuma forse o cera.

La voce non arriva

e buio e luce e cerca

un’altra sponda come

un piccolissimo rumore

girarsi di scatto e ritrovare

un cespuglio nuovo all’ombra

per nascondersi e sparare

un colpo solo secco a terra

adagiarsi nel solco a contemplare

chi ci ha dato l’ardire di pensare

dire fare lievitare

sollevarsi fino al cielo

nello spazio senza limiti

del mondo

che ci scurisce il cuore.

Superba è la notte (omaggio ad Alda Merini)

Pubblicato su voli il Gennaio 5, 2008 da alivento

La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l’anima si getta all’avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come un rigoglio fisso
fin dentro le pareti.

da “Superba è la notte” di Alda Merini – Giulio Einaudi Editore