
Per asprezza e gelo.
Per asprezza e gelo
si varcano le porte della luce.
Questo post è stato pubblicato il Gennaio 30, 2008 alle 6:05 am ed è archiviato in lucigrafie, vuoti . Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Gennaio 30, 2008 a 4:41 pm
scusate lettori, ma aggiorno con una piccola modificaa questi versi , perchè è vero che tutto sembrerà invariato, ma ogni volta che leggo a me sembra che manchi qualcosa, perciò reintegro il breve testo esattamente nella forma in cui è nato
Gennaio 30, 2008 a 7:00 pm
“C’ero soltanto.
C’ero. Intorno
mi cadeva la neve.”
Kobayashi Issa
Gennaio 30, 2008 a 11:31 pm
cadendo la neve respirava
inverni d’incredibile candore
ali ali
Gennaio 31, 2008 a 10:01 pm
davvero suggestivo…. che è come se, davanti a quelle luci, l’avessi, ogni volta, sempre sentito, ma mai fossi riuscita a trovare le parole.
baci!
Gennaio 31, 2008 a 11:05 pm
o caspita Patty è come se mi avessi detto: tu si che scrivi poesia! :))
baci baci anche a te
Febbraio 1, 2008 a 11:10 pm
minimal chic e bella
bravo.) / a
Febbraio 1, 2008 a 11:32 pm
thanks lefty, sono “a”, per inciso, ma questo ha poca importanza
baci baci