Diametro
![]()
Questa delusione d’infinito
spezza il nastro dell’impulso
spazio colmo ellissoidale
a losanga di liquido oculare
forma ferma e stasi morta
braccia d’abbandono ateo
vertice piramidale.
.
Preme l’incapacità del botto
il fiotto urticante la tenaglia
la tragedia inventata della gabbia
disavanzo ossessivo del rumore
materialità dell’arroganza
a soffiare impalpabile il colore
dalle ali di polvere e farfalla.
.
Apparenza di saliva in dispersione
per disagio d’ogni insano gesto
resta muta la bocca alla deriva
non sapendo pronunciare
più il suo nome.
Febbraio 10, 2008 a 6:33 pm
se provassi a dirlo senza ingabbiarti nei versi, ti aiuterebbe
Febbraio 10, 2008 a 6:59 pm
sempre illuminante stefano, grazie
Febbraio 10, 2008 a 7:00 pm
come si fa la faccina ironica?
Febbraio 10, 2008 a 7:00 pm
antipatica?
Febbraio 10, 2008 a 7:01 pm
vabbè non c’è nessuno che sappia rispondere da queste parti.
pazienza! c’è un mondo di ignoranza attorno a noi
Febbraio 10, 2008 a 7:58 pm
e c’è un mondo di facine

Febbraio 10, 2008 a 7:58 pm
con dueccì
Febbraio 10, 2008 a 8:19 pm
ti rispondo in poesia Ste, quella a seguire, una poesia che certo non raggiunge i vertici di loreau, ma sai com’è si fa quel che si può, di buono c’è che è scritta all’impronta in tre minuti esatti pensando chissà che…
Febbraio 10, 2008 a 8:30 pm
del resto mi sembra chiaro che ho rinunciato definitivamente a diventare una brava poetessa