D’amore vorrei parlare
Questa poesia è stata segnalata nell’ambito del concorso Ibridapoesia sul blog Ibridamenti
D’amore vorrei parlare
e di tormento
dice l’albero al vento.
Pressami la giugulare
fammi annegare
il sangue scende a fiotti
non respirare.
C’è altro oltre i tuoi occhi?
chiede l’alba al tempo
C’è altro oltre quell’acqua
che verde brilla e cade?
Aspettami nel sole
fammi liquefare
la cera delle ali
in gocce tiepide di mare.
C’è altro oltre le stelle
che vedo nella notte
di un cielo che di carne
ha il mormorio sensuale?
Splendore della pelle
la bocca da baciare.
C’è altro oltre il respiro
del fango nel pantano
le nuvole di pioggia
il sogno l’aquilone?
Liberami dal filo
lasciami volare
planare dentro il fosso
come rana gracidare.
Febbraio 19, 2008 a 10:29 pm
bella! sei portata per le favole. le racconti bene (senza ironia
Febbraio 19, 2008 a 10:47 pm
lo so, è che io stessa sono una favola! con molta autoironia

Febbraio 19, 2008 a 10:48 pm
gugl, l’hai visto il video? che ne pensi? su ibridamenti non me l’hanno pubblicato…chissà perchè
Febbraio 19, 2008 a 11:12 pm
bella! io la vedrei bene in un monologo teatrale. Perché non provi a scrivere un dramma? magari qualcosa di amletico? secondo me potrebbe riuscirti bene! del resto riesci bene anche così!
ciao,
alessandro
Febbraio 20, 2008 a 11:37 pm
e perchè non scrivi favole? non scherzo! ti ci vedrei bene davvero. secondo me hai quel tipo di sensibilità… che non è cosa da tutti! io non sarei mai in grado di scrivere favole!
Febbraio 21, 2008 a 12:00 am
A parte la battuta che io stessa sono una favola, patty, io non mi ci vedo affatto a scrivere favole.
Alessandro sul teatro ci potrei pensare. Credo che potrei farlo, se facessi lo scrittore a tempo pieno, potrei tentare.
Febbraio 23, 2008 a 7:04 pm
l’inizio del video non mi piace perché ci sono i tuoi volti di pietra (che mi inquietano), poi invece mi piace.
Febbraio 23, 2008 a 10:04 pm
gugl, il volto di pietra rappresenta il vento, come avrei potuto rappresentare il vento altrimenti?
Febbraio 23, 2008 a 10:16 pm
pensa che ho lavorato ore ed ore a ridosso della scadenza del concorso per poter inviare il video, quando mi sono resa conto che non ce la potevo fare per tempo, sul filo di lana ho inviato il solo testo, il video l’ho trasmesso solo un’ora dopo.
Febbraio 23, 2008 a 10:30 pm
Sui versi mi sono già commesso su ibridamenti per la vita. Il video mi mancava. E’ molto bello.
Febbraio 23, 2008 a 10:49 pm
commesso evento sta per commosso?
una poesia che commuove, non è una cosa molto bella? non testimonia la potenza della scrittura, la sua incredibile capacità di catturare e trasmettere essenza?
Febbraio 23, 2008 a 11:03 pm
il vento si può rappresentare in molti modi, con un angelo, per esempio o una banderuola, o un dipinto di tancredi.
Febbraio 24, 2008 a 1:43 am
Ali mi sono esposto. Ho manifestato il mio apprezzamento assoluto. Se non mi fossi commosso non l’avrei fatto.
Febbraio 24, 2008 a 12:12 pm
Evento, una poesia capace di commuovere chi legge è una grande poesia a prescindere da qualunque giudizio di valore di chicchessia.
Quello che vorrei si capisse, ma su ibridamenti, per la troppa durezza di evenevil, non sono riuscita a spiegare è che questo testo, nato, come molti altri miei, in pochi minuti, non ha un soggetto un predicato, un complemento, non ha una storia a monte ed una a valle, è una sorta di atto unico creativo nel quale io non sono io, ciò che scrivo pesca in un fondo che non so spiegare.
E’ per questo che non posso interpretare, e interpreto quello che chi mi chiede vuole sentire. Questo testo è da leggere e sentire senza pretendere di legarlo allo stesso filo che fa di ognuno di noi una rana dentro il fosso. Perchè vedi, evento, se neanche così mi si permette di essere libera, e liberare chi mi legge, tanto varrebbe smettere di scrivere e morire.
Febbraio 24, 2008 a 12:13 pm
…figurativamente eh s’intende!
Febbraio 24, 2008 a 3:00 pm
ali non mi sento una rana dentro il fosso, però ti capisco. W la libertè (e le altre belle parole del mondo disincantato)
Febbraio 24, 2008 a 4:33 pm
non ti senti una rana dentro un fosso ste? io sì, e questo varrebbe a qualunque grado di successo, onore e gloria io potessi pervenire
Febbraio 24, 2008 a 5:09 pm
Ali, capisco e condivido. Nel mio nick la conferma. Ciao
Febbraio 24, 2008 a 6:05 pm
sta peggio il rospo fuori dal fosso, credi a me: cra cra!!!
Febbraio 24, 2008 a 7:39 pm
evento, il tuo nick lo intendo nell’unico modo possibile, e cioè che ognuno di noi è un evento unico appunto, ed irripetibile, per quanto destinato a lasciare di sè irrilevante traccia
gugl, ti credo, sì, sulla fiducia. un abbraccio
Febbraio 24, 2008 a 9:11 pm
ma io non sono nemmeno il rospo. grazie comunque per la solidarietà. sei un’amica