Archivia per Marzo, 2008

Corpo

Pubblicato su percorsi, radici il Marzo 31, 2008 da alivento

 ”La lettura, la scrittura, si fa attraverso il tatto perché il corpo deve essere toccato. Ciò che di una scrittura non si può leggere, ecco che cos’è un corpo.”

Jean-Luc Nancy

La finestra

Pubblicato su estetica, virtu-ali il Marzo 29, 2008 da alivento

Voce interiore

Pubblicato su radici il Marzo 28, 2008 da alivento

Giorgio De Chirico, Autoritratto con madre

Avessi quasi in petto

un braciere a fermentare

viola di carne pusillanime

a pulsare

avessi un cuore piccolo

di mamma

tum tum rosso a sbalzi

cola

extrasistole e travaglio

di pensiero

figlio purissimo diletto

sangue del mio sangue

su per le scale della vita

in strada spavaldo a camminare

a girare tutti gli angoli del mondo

rotolare d’ansia e di palline

innocue e gommose di colore

scatenate nella massa nella rete

per giocare ogni timore

per tirarlo su cogli occhi

per saltare nel cadere

volteggiando come foglia

fare forza di catene

e lasciarlo andare.

L’immagine di Scarto

Pubblicato su immagin-ali, virtu-ali il Marzo 27, 2008 da alivento

Questa è l’immagine creata a commento della poesia scarto pubblicata qui

Sindone

Pubblicato su radici il Marzo 23, 2008 da alivento

Osservazione su Ibridamenti: esiti

Pubblicato su percorsi il Marzo 21, 2008 da alivento

Essere osservatrice per ibridamenti e leggere un blog con questi intenti è stata un’esperienza che si può sintetizzare in due parole: impegnativo ed emozionante.  Continua a leggere »

Illuminazione

Pubblicato su estetica, virtu-ali il Marzo 20, 2008 da alivento

Sedimento

Pubblicato su estetica, immagin-ali, vuoti il Marzo 17, 2008 da alivento

Se tracciassi un segno netto

disegnassi la parete

se parlassi sola al cielo come pazza

se belassi una canzone stretta

agnellina da latte benedetta

se venissi a brucarti nella mano

a nutrirmi del tuo sangue

sanguisuga viscerale del tuo petto

se leggessi nello specchio

la conchiglia del mollusco

labbra a pera dell’insulto

in cannuccia di risucchio

di sicuro in tempo niente

morirei d’inedia a spasmi

tempo a spicchi di spirale

perirei d’oscuro male.

.

(corda al collo biforcuto

di serpente intellettuale)

Sono una cavia :-)

Pubblicato su binari il Marzo 17, 2008 da alivento

Selezionata come osservatrice nell’ambito del progetto “Ibridamenti” anch’io adotto il bannerino “ibridacavia” che vuol dire:

1) non esiste un’osservazione che realizzi l’oggettività

2) c’è sempre contaminazione tra osservatore e realtà osservata

3) l’osservatore, a sua volta, è oggetto di osservazione

Tre assunti che si sono imposti nei settori più avanzati della ricerca psico-antropologica.

Tre assunti impliciti anche in molti momenti del nostro quotidiano.

Metafisica

Pubblicato su virtu-ali il Marzo 14, 2008 da alivento