Scarto
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Che aspetto ha la paralisi del capo
se quello fermo in blocco
il resto gira da ogni parte?
Se le altre membra tumultuose
s’ingegnano a produrre energia?
Forse cammineranno senza guida
i piedi correranno in tondo
poi senza meta condurranno il tronco
tra l’erba alta della prateria
eliche bianche come braccia
ruoteranno ovali nell’aria di cotone
le mani affannandosi di sete
si placheranno tuffandosi nei pozzi
il petto svitato si duplicherà
in cloni maieutici del pianto
le gocce si trasformeranno
in pezzi duri di cobalto e rosa
e poi stramazzeranno soffocate
per salto sprofondato
d’ogni cosa.
Marzo 12, 2008 a 10:21 am
“il petto svitato di duplicherà” probabile che ci sia qualcosa che non va, qui.
“braccia pale eoliche grandiose” non mi piace
bella l’immagine dell’ “aria di cotone”
un saluto
Marzo 12, 2008 a 4:20 pm
Il fatto è che a me piace molto l’immagine delle pale eoliche, lente ed eleganti a girare mastodontiche nel cielo sopra un prato verde, ora faccio qualche prova di cambiotempo.
E naturalmente correggo l’errore di battitura.
Noto VP che tu mi leggi con attenzione. Ti ringrazio di questo…
Marzo 12, 2008 a 4:27 pm
bene, direi perfetto! grazie VP
ma nel merito che ne pensi?
Marzo 12, 2008 a 4:51 pm
eh, be’…quando leggo cerco di farlo sempre con attenzione.
il mio, ovviamente, non voleva essere un invito a cambiare il verso, però così lo preferisco.
mi piace l’immagine che s’è formata nella mente, leggendola: una pioggia di membra. mi piace, sì.
Marzo 12, 2008 a 5:00 pm
devo dire che questo poetare “corporale” mi riesce bene, dev’essere la poesia “al femminile” così capace di far passare emozioni, pensieri, idee, immagini attraverso le percezioni degli elementi fisici del proprio corpo, una speciale capacità d’ascolto?
donna-corpo-madre-terra-natura
Marzo 12, 2008 a 5:04 pm
il tuo invito a cambiare s’è coniugato col mio desiderio di cambiare, ieri sera ho provato a lungo un giusto verso senza restare soddisfatta, oggi invece la modifica m’è venuta in mente con molta semplicità, l’immagine (delle pale eoliche grandiose) s’è contratta in chiarezza espositiva, ma l’insieme architettonico verbale ne ha tratto giovamento.
rigrazie VP
Marzo 13, 2008 a 10:29 pm
OT
si parla di te
http://ibridamenti.splinder.com/post/16329269/IBRID%40CAVIA
Marzo 14, 2008 a 4:35 pm
difficile staccare la poesia al femminile dalla percezione corporea! …ma a me piace molto che sia così!
brava ali.
a me piace molto il
“salto sprofondato
d’ogni cosa.”
adoro le immagini che mi sanno di bilico, burrone, infinito, vuoto, fondo, brivido……. e questa le tiene tutte!
Marzo 14, 2008 a 6:38 pm
visto il tuo apprezzamento patty, posterò questa mia anche su VDBD
smack
Marzo 27, 2008 a 11:18 pm
[...] Questa è l’immagine creata a commento della poesia scarto pubblicata qui [...]