Voce interiore

Giorgio De Chirico, Autoritratto con madre

Avessi quasi in petto

un braciere a fermentare

viola di carne pusillanime

a pulsare

avessi un cuore piccolo

di mamma

tum tum rosso a sbalzi

cola

extrasistole e travaglio

di pensiero

figlio purissimo diletto

sangue del mio sangue

su per le scale della vita

in strada spavaldo a camminare

a girare tutti gli angoli del mondo

rotolare d’ansia e di palline

innocue e gommose di colore

scatenate nella massa nella rete

per giocare ogni timore

per tirarlo su cogli occhi

per saltare nel cadere

volteggiando come foglia

fare forza di catene

e lasciarlo andare.

2 Risposte a “Voce interiore”

  1. Lo vedo ogni settimana dal vero e posso dire che è davvero una bella opera

  2. voce esteriore Dice:

    mi corre l’obbligo di smentirla, signore, “l’opera” non è alla portata della sua vista, nè frequenta il luogo che pubblicizza

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