Voce interiore
Giorgio De Chirico, Autoritratto con madre
Avessi quasi in petto
un braciere a fermentare
viola di carne pusillanime
a pulsare
avessi un cuore piccolo
di mamma
tum tum rosso a sbalzi
cola
extrasistole e travaglio
di pensiero
figlio purissimo diletto
sangue del mio sangue
su per le scale della vita
in strada spavaldo a camminare
a girare tutti gli angoli del mondo
rotolare d’ansia e di palline
innocue e gommose di colore
scatenate nella massa nella rete
per giocare ogni timore
per tirarlo su cogli occhi
per saltare nel cadere
volteggiando come foglia
fare forza di catene
e lasciarlo andare.
Giugno 10, 2009 a 12:34 am
Lo vedo ogni settimana dal vero e posso dire che è davvero una bella opera
Giugno 11, 2009 a 9:40 pm
mi corre l’obbligo di smentirla, signore, “l’opera” non è alla portata della sua vista, nè frequenta il luogo che pubblicizza