Poesia, paranoia e anarchia

“La poesia è l’anarchia dell’io… e, in quanto tale, può divenire oggetto di trattamento psichiatrico. Paranoia e poesia sono i mezzi per sfuggire alla persecuzione alla quale andiamo incontro nascendo”

 David Cooper “La morte della famiglia”

citato qui

6 Risposte to “Poesia, paranoia e anarchia”

  1. ibridamenti Dice:

    OT
    sei on line su ibridamenti :-)
    mas

  2. Patty! Dice:

    dannatamente bella!!!!!!!!!!

    un bacione, mia cara Ali!!!!

  3. alivento Dice:

    patty non è una poesia però eh, è una citazione che io trovo incredibilmente vera, quanto mi ha permesso di deragliare la poesia, quanto di liberarmi d’ogni orpello e d’essere del tutto libera nell’inesistenza persistente, quanto abbia pescato nella paranoia, quanto nella fantasia…nessun’altra cosa, davvero così profondamente, un’esperienza bellissima

  4. Patty! Dice:

    senza ombra di dubbio ali, cara! :)

  5. fernirosso Dice:

    “Fondamenta degli Incurabili” di Iosif Brodsky

    “La lirica è la forma suprema di eloquio umano in qualsiasi cultura. Una società che non è capace di leggere o di ascoltare i poeti si condanna a gradi inferiori di articolazione – al grado del politicante, del commerciante o del ciarlatano -, in breve, a quello che è il suo grado corrente. Abdica, in altre parole, al proprio potenziale evolutivo, perché ciò che ci distingue dal resto del regno animale è proprio il dono del linguaggio. L’accusa che spesso si muove alla poesia – che è difficile, oscura, ermetica e via di seguito – sta ad indicare non già lo stato della poesia, ma, francamente, il piolo della scala evolutiva su cui la società è rimasta bloccata.”
    (I. BRODSKIJ, Dolore e ragione). un saluto, ferni

  6. Alivento Dice:

    franco e impietoso BRODSKIJ con chi (singolo o società) non capisce la poesia :))
    grazie ferni

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