Proserpina
Lei riproduce immagini cromate
devianza del deviato mondo
la lotta del potere che ogni giorno
cerca spazio al prezzo di macerie.
Lei riproduce immagini cromate
devianza del deviato mondo
la lotta del potere che ogni giorno
cerca spazio al prezzo di macerie.
Luglio 10, 2008 a 4:50 pm
macerie cellulari
come di vite negate
di morti bissate
L’integrità
ridotta a favola da angiporto
s’incanala in rivoli
cui la condanna
assegna gli sbocchi
Luglio 11, 2008 a 12:17 am
un senza vivere marchiato
da corazze alle aggressioni
indifesi dal potere
scarti a quarti d’innocenti
condannati dai pericoli
Luglio 11, 2008 a 12:49 am
Ma ieri mi sembra di aver letto un’altra poesia dallo stesso titolo, ‘Proserpina’, che oggi non vedo più, o sbaglio, faccio confusione?
Luglio 11, 2008 a 9:45 am
Erminia, non sbagli, il blog dà la possibilità di rielaborare il proprio testo fino a considerarlo definitivo.
Di questa quartina sono convinta, dell’intero testo in 3 strofe (la prima delle quali era questa) così come l’avevo pubblicato inizialmente non lo ero.
Mi piacerebbe sapere a te che impressione aveva fatto la poesia che avevi letto ieri?
Luglio 11, 2008 a 3:07 pm
Ad una prima lettura a me era piaciuta tutta, in realtà, nella sua interezza, però mi ripromettevo di tornare a rileggerla più a fondo, spesso faccio così con i testi sul web – ma anche sul cartaceo-, leggo una prima volta e assorbo una impressione complessiva in modo istintivo (suoni, immagini, significato, ritmo), poi ritorno a leggere con maggiore analiticità, magari separando i vari aspetti della poesia, soffermandomi su alcuni…
Luglio 11, 2008 a 6:20 pm
grazie Erminia, ormai quel testo non esiste più, ne è nato uno nuovo che prende avvio in modo uguale per chiudere altrimenti.
Lo vado a postare. Spero che ti sia gradito altrettanto.
Luglio 12, 2008 a 12:08 am
non ci sono innocenti
così come non ci sono peccatori
Luglio 12, 2008 a 12:20 am
agli innocenti si contrappongono i colpevoli non i peccatori
chi è senza peccato scagli la prima pietra
peccatori oh si che ce ne sono tutti, e su questo, se vuoi puoi dissentire, ma innocenti pure ce ne sono talora come vittime senza colpa delle azioni altrui. Non ho dubbi su questo.
Ad esempio sono innocenti nella mia idea tutte le donne vittime della violenza degli uomini a cui per amicizia, per amore, per fiducia per semplice compagnia si accompagnano.
E non accetto di sentirmi dire che le donne in qualche modo non siano innocenti perchè provocano o stupidamente si espongono. non accetto e basta. perchè niente giustifica, scusa o mitiga la condanna della violenza in questi casi.
Luglio 12, 2008 a 8:15 am
Hai notato loredana che la quartina si può riferire alle tue immagini?
Luglio 12, 2008 a 5:46 pm
sì che l’ho notato, per questo torno a commentare:
non dissento affatto.
Le colpe ricadono sugli altri, mentre il peccato resta circoscritto nella coscienza individuale e in quanto tale è ininfluente.
Non ricordo di aver mai peccato, ma di colpe ne ho, ne ho tante.
Con affetto, Loredana.
Luglio 12, 2008 a 6:15 pm
il peccato è un’azione contro una morale cattolica che individua una cattiva azione e la cassa con riprovazione in primo luogo a livello intimo di coscienza e in seconda istanza la purifica attraverso il sacramento della confessione: l’ammissione di aver sbagliato, la richiesta di perdono, il proposito di non tornare a sbagliare.
in quest’ottica, loredana il tuo rapporto con la colpa è equivalente al peccato di estrazione cristiana, la tua ammissione di avere colpe alla confessione e tu alla fine risulti molto più brava cattolica di molti finti bravi cattolici
))
il problema a livello sociale, fuoriuscendo cioè dal discorso intimo, di coscienza o religioso (che per quanto si insista a farne un fatto sociale, il rapporto col divino è quanto di più intimo si possa immaginare) è ben diverso
a fronte di comportamenti violenti si registra l’esistenza di vittime che nulla hanno fatto per causare, meritare, provocare tale violenza e che perciò stesso, rispetto a quella, sono innocenti
donne e bambini oggetto di violenza sono per definizione innocenti, specialmente i bambini e che essi si siano “macchiati” di colpe quali gelosie, invidie, menzogne ed altre banali condotte che rientrano nell’ordinario della natura umana non giustifica affatto che debbano subire ben altre forma di sopraffazione che li distrugge, ne devia la crescita, ne segna il corpo e la psiche, ne sacrifica la vita
Luglio 12, 2008 a 6:29 pm
Sembrerebbe che questi commenti c’entrino poco con la poesia ed invece non è così.
Ogni forma di sopraffazione è una forma di ricerca di potere anche solo quello di avere la propria vittima sottoposta al proprio giogo.
In questo senso non sono colpevoli – enormente colpevoli – solo coloro che fanno violenza fisica o morale sugli altri ma in ambito più ampio e politico anche coloro che cercano posizioni politiche di potere per solo amore di potere, ed ogni essere che si pone in posizione dominante al solo scopo di approfittarne a danno d’altri.
Luglio 12, 2008 a 9:12 pm
la poesia lambisce la nostra parte più nobile: forse il “sentire” più che il “pensare”.
Niente è fuori luogo dove ciò che confluisce trova il ritmo per il suo respiro.
E’ come aprire i cancelli del cielo
Luglio 12, 2008 a 11:04 pm
la poesia è un mistero che da anni mi avvince e ne scopro ogni volta nuovi orizzonti
grazie loredana di questa sintonia