Reason Sea (e vacanze?)

ho notato il disappunto degli alberi
e ho capito:
perché si staccano le foglie
perché i marosi corrodono gli scogli -
tutto quel movimento di venire e di andare
di spostare ogni volta
frammenti di agonia
Mi impegno su come fare
a rendere leggere le attese
riscrivo le regole del vivere
poi le faccio a pezzi
come ogni altra regola
e carezzo l’agonia degli alberi e del mare
Ché io possa insegnar loro
a non soffrire
L’immagine è una proposta di lefty333 per tramite del blog Ibridamenti.
Testo a commento di Loredana Di Biase.
Luglio 23, 2008 a 4:23 pm
ho notato il disappunto degli alberi
e ho capito:
perché si staccano le foglie
perché i marosi corrodono gli scogli -
tutto quel movimento di venire e di andare
di spostare ogni volta
frammenti di agonia -
Mi impegno su come fare
a rendere leggere le attese
riscrivo le regole del vivere
poi le faccio a pezzi
come ogni altra regola
e carezzo l’agonia degli alberi e del mare
Ché io possa insegnar loro
a non soffrire
Luglio 25, 2008 a 10:43 pm
loro possono insegnare a noi, a non soffrire
ma siamo forse ancora troppo giovani per accettar consigli.
un saluto, Ali
paola
Luglio 26, 2008 a 9:15 am
imparo nuotando l’agonia del mare
su nave o barca, su scafo o albero
aspiro aneliti e maestre vele
approdi brevi di tempo di neve
grazie del passaggio neveternadicarne
Luglio 28, 2008 a 4:59 pm
per cara polvere
qualcosa avrei da dire sulla gioventù dei mortali, sulla loro eterna gioventù:
solo i bambini accettano i consigli
Il mare e gli alberi
pur nella loro vecchiaia
ci chiamano
Sappiamo udirli?
Luglio 29, 2008 a 12:55 am
@ Alivento
le tue mani sciolgono. terra in vista!
al dunque.
il cuore che si offre. compassione.
grazie a te.
leggo adesso, Loredana
troppo giovani (onnipotenti) – non bambini.
vecchi e bambini sono il dare e l’ avere. gira, gira.
non tutti sanno rimanere bambini e diventare vecchi.
i giovani sono il resto senza orecchie.
i bambini sanno parlare ai fantasmi agli animali e alle piante
i vecchi sanno ascoltarne i ripassi per questo mondo
il ruggito la fuga l’ accellerazione della linfa. la caduta fino alla gemma, della foglia.
chiedo scusa, comunque. ho impostato male io il discorso.
e non mi sono capita prima di farmi capire. e sono d’accordo con quanto scrivi. sto diventando vecchia come bambina a volte ho paura ho tante età da questo momento in poi fino a sramazzare e a volte non so ascoltare. questo mi addolora.
grazie della risposta
ciao
paola
Luglio 29, 2008 a 12:22 pm
no Paola, tu sai ascoltare.
Sono le parole che si fanno strada da sole, imbroccando sentieri a caso.
Noi le richiamiamo, e possiamo farlo quando a parlare è “il sentire” che ci accomuna.
Luglio 30, 2008 a 7:07 pm
davvero spiacente Loredana d’essermi accorta che wordpress aveva cassato i tuoi commenti come spam. ma perchè poi? non c’è nemmeno un link sospetto nel testo!
spero che la bella conversazione con paola possa proseguire senza altri intoppi.
Luglio 30, 2008 a 10:50 pm
certo Ali! ma non ti crucciare più di tanto! la conversazione ha preso una piega di morbida seta, scivolano i piani uno sull’altro, ogni salotto è accogliente e confortevole pur se tra le dita si dipanano matasse spinose.
Ciao!*
lory
Luglio 31, 2008 a 3:26 am
dopo aver dovuto sbloccare questo ultimo tuo commento, loredana, ho avuto un’idea sulle ragioni di questo comportamento “anomalo” dell’antispam, proviamo a metterla alla prova.
in un tuo prossimo eventuale commento, non inserire come tuo URL il link al tuo sito web ma al tuo blog. Vediamo che succede…