Refrain

Io penso e piango
Io penso e piango
Un volo bianco

Diciotto e cinquantuno
fende l’aria il parabrezza
del bus pomeridiano
sull’asfalto rossi punti d’ebbrezza
digitale schegge schizzate
di pietrisco sgretolato
nell’erba che dipinge verdi
e gialle d’onde di ginestra
le colline circostanti in sosta
alla stazione di servizio.

Nessun bisogno della vista
né di voce né di invito
in quella casa la carta da parati
ha un colore indefinito.
Sorprendente margine
di seduzione la mano che cade
casualmente sulla scapola ma
la scapola non vibra che di ossa
curva audace in ruga che traspare
di silenzio invecchiato sulle dita.

Io penso e piango
Io penso e piango
Un volo bianco

Marombra

Annunci

26 Risposte to “Refrain”

  1. alivento Says:

    e questa è il proseguo di quella prima
    andata e ritorno

  2. golfedombre Says:

    stai cambiando idea sulla poesia.la stai riportando in terra. bene.

    ne icommenti invece diventisempre più criptica:-)

  3. alivento Says:

    ripartire dal sentire la terra, ripartire sentendosi terra

  4. golfedombre Says:

    l’importante è non sentirsi “per terra”:-)

    ciao

  5. nel caso c’è sempre il volo bianco

  6. golfedombre Says:

    sembra una brutta cosa.

  7. alivento Says:

    il volo bianco, il punto più profondo a cui arriva il pensiero prima d’aprire le ali nella parola oppure in altro

  8. golfedombre Says:

    ah, e dove l’hai letto?

  9. alivento Says:

    quel che dico devo per forza averlo letto da qualche parte?
    è un mio pensiero, chi sto copiando stavolta?

  10. alivento Says:

    chi altri ha parlato del volo bianco in questo senso?

  11. golfedombre Says:

    beh, dio, che è penisero di pensiero, pensava solo se stesso pensante: lo dicono sia aristotele che guccini:-)

  12. golfedombre Says:

    no, c’è “buio bianco” libro di poesie di scrignoli. bello.

    volo bianco è del cocài, il gabbiano.

  13. Artista: Emanuela Cortesi
    Titolo: Il Mio Volo Bianco
    Autori: Daiano – Zanon – Jange
    Edizione: Sanremo 1974

    Metà poeta metà sognatore tu sei
    Egoista a volte senza cuore lo sai
    Ma quando parli non mi stanco mai
    E in questo mondo che non ride più
    Una montagna bianca
    Sull’orrizzontemio sei tu
    Sei come ti pensavo
    Mio uomo alto come il cielo
    E una ragazza che ha paura
    Accanto a te si rassicura
    La vita in fondo è solo
    Un dolce pazzo volo

    E sto sognando tu non mi svegliare
    Guarda quel gabbiano che attraversa il mare
    È un punto chiaro solo in mezzo al cielo
    Eppure nel suo volo bianco segue il suo istinto
    Tu hai teso l’arco per adesso hai vinto
    Ma non mi arrendo,voglio andare in fondo

    Sul mio letto c’è
    Il gatto rosa dei miei sogni
    Con lui mi divertivo ieri
    Ma ci sei tu nei miei pensieri
    Sul tuo cuscino io mi fermerò
    Come un bambino poi
    Ridendo mi addormenterò

    E se sto sognando tu non mi svegliare
    Guarda quel gabbiano che attraversa il mare
    È un punto chiaro solo in mezzo al cielo
    Eppure nel suo volo bainco segue il suo istinto
    Tu hai teso l’arco per adesso hai vinto
    Ma non mi arrendo sei già mio lo sento
    Lo sento.

  14. io non mi sento dio, che è onnisapiente, anzi mi sento profondamente ignorante

  15. nè pensoo di pensare solo io, spesso anzi mi sento poco intelligente!
    😛
    ecco

  16. golfedombre Says:

    sei una donna intelligente e spiritosa, lo sai. per questo non dovresti citarmi sanremo:-)))

    ma stamattina non lavori?

  17. alivento Says:

    perchè non dovrei? fa un bel contrasto e la mia sembra quasi poesia 🙂

  18. mi posso inserire? bello il tuo nuovo blog, Ali! bella anche la poesia. bella tu, insomma:-)
    ciao rosa d’alcamo:-)
    fabry

  19. alivento Says:

    fabry, certo che ti puoi intromettere, qui ci siamo solo io e Golf e un anonimo che mi accompagna nei miei viaggi.
    Insomma quattro amici al bar

  20. golfedombre Says:

    quanto ti dissi che il tuo blog precedente era barocco, non volevo dire che se metti una foto, ogni tanto, sei come g.b. marino:-)

  21. alivento Says:

    il fatto è che non ne sento affatto la necessità, questa è la stanza della cura e dell’attesa. La purificazione bianca.
    Se potessi farei bianche anche le scritte. Chissà che non lo faccia veramente prima o poi 🙂

  22. Casentero Says:

    Complimenti Ali (ombra…ali d´ombra… amara ombra d´ali nel vento?)!
    Splendida la linea narrativa delle tue delicate poesie… e tutto magnificamente invaso da un dolce tepore malinconico.
    Ti tornerö a trovare…

    ps
    Scrivo da un internet point qui a Berlino…al momento non ho una connessione a casa (recente trasloco) e con questo computer si rifiuta di digitare lettere accentate…(per il tornerö)
    A presto.
    Marco

  23. Casentero Says:

    … “e questo computer” (il “con” mi e´ scappato… sempre piü piccolo di queste giä piccole ore…)

    🙂

  24. un’altra anima che vaga nella notte, come me, come Fabry 🙂

    benvenuto marco

  25. vocativo Says:

    io navigo nel pomeriggio, fa lo stesso? 🙂

  26. alivento Says:

    Voc, anch’io sono qui di pomeriggio, come vedi :)))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: