Stormire

Rumor di foglie
e stelle che si affacciano al balcone
dei suoi primi anni.
Un cerchio di luce s’accende
obliquo sul ritratto
nel giorno della prima comunione
forse battesimo o altro sacramento
di rappresentanza sociale.
In primo piano
la tempesta s’addensa
a ingravidare nuvole di cielo
e stormi di farfalle s’imprimono
nell’angolo sinistro dell’occhio cieco.
L’ultima occasione è una cerimonia
replicata all’infinto
un atto di dolore da recitare
alle ginocchia scure del confessionale
afflitto dal peccato d’esser nato uomo
macchiato dal peccato originale.
Come foglia al vento stormire
staccarsi planare sul mare
che dorme l’ultimo sonno
prima di tornare a carezzare l’onde
che sospingono embrioni
a questi verbi informi.


Marombra

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16 Risposte to “Stormire”

  1. mai sola ti ho mai lasciata

  2. casentero Says:

    Ho ricontrollato… La mail con l’intervista mi viene confermata come inviata oggi alle 17.52.
    :_(

    …non capisco…

    Provo a spedirtene un’altra.

  3. casentero Says:

    Anche con quella inviata a Fabrizio è successa la stessa cosa.
    Ho inviato nuovamente a tutti e due la stessa mail… speriamo in meglio.
    Mi fai sapere appena e se ti arriva qualcosa.
    ‘notte Ali

  4. alivento Says:

    ho risposto sul tuo blog, marco,
    e grazie della diponibilità

  5. Anonymous Says:

    Ti cercavo sotto altri cieli oramai inospitali, e ti trovo invece approdata a questi lidi nuovi ai quali mi conduce provvida traccia. Cambia il contesto, non la malia del canto 🙂
    Saluti
    _______Antonio.

    devo ancora registrarmi:)

  6. ilgeniodimozart Says:

    questo mi piace più dell’altro nero. ho letto che lo vuoi fare ancora più bianco ma se lo fai troppo bianco è come se lo cancellassi. cioè non è bello fare come faccio io :-))) ciao aluccia. a.

  7. golfedombre Says:

    bianco e nero sono due modi di dire no.

    la poesia non mi dispiace. toglierei “dei suoi primi anni” (prosastico); “altro sacramento di rappresentanza sociale” (piatto e moralistico) “angolo sinistro dell’occhio cieco (manierista); e poi: la parte del confessionale e del peccato originale; e “sospingono embrioni” baudelairiana post litteram (troppo post)

    Scusa antonio se libero le serpi, ma Ali lo merita (nel senso che le è didatticamente salutare).

  8. ilgeniodimozart Says:

    sì con quale colore si dice?

  9. golfedombre Says:

    con l’arancione, ovviamente:-)))

  10. ilgeniodimozart Says:

    ah! ma quante cose sai?! sei un sapiente :-))

  11. ilgeniodimozart Says:

    oggi è martedì

  12. antonio!!! mio raffinatissimo amico, che piacere averti qui

    oggi sono stata nella capitale per lavoro tutto il giorno, genietto arancione, lo so che non è bello quello che hai fatto tu, ma è così bello poter fare ciò che si vuole

    Golf, restano i primi anni sono quelli che ci posso fare?
    resta la rappresentanza sociale, perchè è una critica non moralistica, bensì autentica, a tutta la facciata dei preparativi alle sacre cerimonie, resta l’angolo dell’occhio cieco, sta per angolo cieco dell’occhio, quella precisa angolazione che non permette la visione, restano il confessionale e il peccato originale, perchè se non fossimo uomini ma bestie, ad esempio, saremmo monde da tutto questo male, voler fare e riceverne, resta infine la parola embrioni che si riferisce ai miei conati poetici,
    se vuoi però me ne vado io

    anzi no

  13. genietto arancione, oggi è martedì, al tuo attento sguardo non sfugge niente, il martedì mi dedico al mio secondo lavoro

  14. golfedombre Says:

    care due, arancione è sì perchè lo dico io. io dico: arancione è sì. e così arancione colora ogni cosa che canta.

    anto: oggi è mercoledì e tu lo sai perché.

    ali le poesie non devono essere fedeli a nulla, nemmeno alla realtà (la poesia chiede l’assoluzione da ogni aderenza fattuale, in nome dell’assoluta libertà d’agire).
    (sei testarda come un scorpione)

  15. alivento Says:

    Lapoesia che non deve essere fedele mi sembra d’averla già sentita da qualche parte. La poesia come luogo dell”assoluto. L’assoluta libertà da vincoli, limiti e imposizioni.
    Io per prima penso alla poesia così.

  16. alivento Says:

    il tuo arancione, Stefano mi sembra cocciuto come uno scorpione, benchè tu dica d’essere un toro 🙂

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