Memoria di magnolia

Non è nei denti
la forza
né al fegato
la forma di placenta
che pompa linfa ai rami
e al corpo nudo madreperla.

La porta unta
la maniglia che assottiglia
il varco dell’altrove
giorni di rovi ed ore
di chiarissimo chiarore
l’ onda che sopra
e sotto il ponte arriva
il largo tra le ciglia
come vuoto crepa
di mare meraviglia.

Il credo che ai canoni celesti
si votino i santi ed i poeti
che di parole ormai
la fronte è piena
e larve sulla terra
infestano le orme
della lingua.

Marombra

Annunci

32 Risposte to “Memoria di magnolia”

  1. alivento Says:

    vabbè Stefano era meglio ma stasere DOVEVO scrivere qualcosa; come qualcuno ha detto la poesia è terapia!

  2. Anche del sano sesso liberatorio lo e’. E non son mica tanto sicuro che si sudi meno, scrivendo poesie.

    Comunque questa al profumo di magnolia e’ piuttosto intensa, spero abbia sortito buoni frutti.
    Cordialita’

  3. Casentero Says:

    La prima strofa è una autentica perla (o madre-perla).
    La vedrei quasi come una poesia a sé. Mi pare dica già tantissimo…

    Desiderio è talento cara Ali!
    Se “dovevi” non c’è Santo Stefano che tenga… 🙂

    Un abbraccio da bradipo.
    Marco

    Ps
    la larva e la terra e le orme di lingua…

  4. Anonymous Says:

    t’è venuta una bella poesia aluccia. scusa commento scemo ma di mattina sono scollegata. ciao e buona giornata. a

  5. golfedombre Says:

    se sei scollegata come hai fattoa fare il commento?:-)))

    ali, la poesia come terapia è sempre a doppio taglio, però sta volta non si è spezzata in due.

  6. alivento Says:

    caro haka, non vorrai farmi credere che tu, il principe dei segugi, mi abbia scoperta su questi siti solo adesso!

    Circa il sano sesso liberatorio mi piacerebbe essere informata se è cosa che pratichi spesso, efficacemente e con chi.

    PS. ricordati che hai comincinciato tu eh 🙂

  7. alivento Says:

    marco, madre perla, detto da te assume un suono tutto poetico.
    ma lo sai che in una prima stesura tra madre e perla c’era un trattino (o spazio) come hai scritto tu 🙂

    e grazie dei graditi apprezzamenti

  8. alivento Says:

    infine, Stefano, mio maestro e guida, al quale rinnovo passo dopo passo fiducia e ammirazione, anche leggendo ciò che pensa dell’amore come motore di tutte le cose e dell’odio sentimento agitatore di rivolta, movimento, rinnovamento conversione negazione eppure, a suo modo, generatore anch’esso di vita, per concludere quindi i vari passaggi di pensiero del processo nel parallelismo vita amore. I tuoi processi logici, filosofici sono i miei processi e di averti incontrato sono sempre più lieta.
    La poesia l’ho ideata circa una settimana ma solo ieri sera
    dopo gli ultimi decisivi colpi di spazzola l’ho mandata alla festa. La mia bambina.
    Quella che ho scritto ieri sera invece forse, la posterò in seguito, dopo averla molto limata perchè per certi versi è molto più sconclusionata. 😉

  9. alivento Says:

    e ducis in fundo la mia anto

    grazie grazie grazie bella, detto da te, è un bellissimo commento.

    Il seguito di questo discorso è sul tuo blog, a torto o a ragione, a commento della tua ultima ( a torto o ragione perchè che non sono sicura d’averla capita perfettamente)

  10. golfedombre Says:

    ali, i colpi di spazzola non naranno mica stati cento, che sennò faresti contento haka:-)

  11. alivento Says:

    golf, haka è semplicemente tremendo e bada che ti vuole conoscere ma tu tienilo a bada 😉

    il numero dei colpi di spazzola non è dato reso noto

    marco, dimenticavo:
    terra, larva, orma, lingua, la poesia chiede un ritorno che ottiene e si vedi bene 🙂

  12. alivento Says:

    nel commento precedente stefano
    “i vari passaggi di pensiero del processo”
    avrebbe dovuto essere “i vari passaggi del processo di pensiero”
    comunque spesso faccio errori, me ne accorgo dopo, non sempre rileggo prima di postare, non sempre correggo, il senso si capisce spero e il mio correttore di bozze è un perditempo 🙂

  13. Anonymous Says:

    golf ragazzaccio scollegata intendevo di testa, scollegata ma collegata quel tanto per capire che mi piacque poesia di aluccia. poesia di madre e di perla e di magnolia. 🙂 ali mica l’ho capito a quale mia ultima ti riferisci. ciaos a todos antos

  14. alivento Says:

    non l’hai capito perchè sei scollegata? 😛
    l’ultima sul blog color verde splendido

  15. T'ammurriaka-mate Says:

    Ali uno ali uno
    ‘a tre ghiuorne stò diuno/
    ali duie ali duie
    meglio a te ca a uno ‘e nuie/
    ali tre ali tre
    vienetenne ‘mbraccio a me/
    ali quatto ali quatto
    mò t”o dongo e mò t”o schiatto/
    ali cinche ali cinche
    trasatenne ‘a part”e dinto/
    ali sei ali sei
    datemelle ‘e robbe meie/
    ali sette ali sette
    ‘o tuppo ‘e mammeta ‘int”o vasetto/
    ali otto ali otto
    baccala’ cu ‘a carna cotta/
    ali vient ali vient
    tireme nat’o vaso e so’ cuntent.

  16. alivento Says:

    dai su haka cos’avrò fatto di male?

    😦

  17. Tu? Nulla di male! Pero’ ora so che non sei partenopea (senno’ sapresti che “vaso” sta per “bacio”;)
    Cordialita’ e sorrisi

  18. cheevas Says:

    mi piace.
    Non so come mai, poi, mi fa venire in mente un meriggiare pallido ligure, in cerca di varchi verso il mare dalla collina che digrada, con una magnolia sullo sfondo.

  19. Casentero Says:

    …perla di mare…perla di madre…
    ‘notte Ali. 🙂

  20. Anonymous Says:

    Posia teorica con grazia manieristica. Mi piace. erminia

  21. ilgeniodimozart Says:

    ciao ali ho letto il commento, non mi riferivo a te ma faccio un discorso generale. bacione a.

  22. narrando Says:

    Quindi ti sei votata a canoni celesti?

  23. alivento Says:

    Narrando non lo so, votarsi significa acquistare anche consapevolezza delle proprie scelte, scelte a cui poi mantenersi fedeli per coerenza. significa inoltre e prima ancora sentirsi d’essere santa o poetessa.
    Certamente sto rivalutando la forma e allora accade quel che è sotto gli occhi, che una poesia come questa, che ha avuto una lunga gestazione un lavoro di lima e ricerca delle parole e del loro suono, piaccia.
    Ecco questo PER ME è sorprendente.

  24. alivento Says:

    ciao anto non ti riferivi a a me ma il senso poteva essere quello, mi associo a fabry, anche a me la tua poesia è piaciuta

  25. alivento Says:

    Erminia cara, è un grande onore averti qui commentare questa mia. Anche in poche parole c’è tutto il tuo spessore. e grazie

  26. alivento Says:

    marco che dirti…mumble mumble…
    vermetto mio! :)))

  27. alivento Says:

    haka, non sono partenopea sennò avrei già incontrato Vocativo ed Erminia.
    Non credi? 😉

    A te voglio dire perchè s’intitola memoria di magnolia.
    Il titolo è del tutto avulso dal testo, tranne, forse nel fatto che magnus, che compone la parola magnolia significa grande.
    Un fiore di magnolia è il primo fiore che ho ricevuto in dono. Con me c’era mio padre, eravamo andati a fare una visita ad un suo anziano conoscente che aveva casa con il giardino. Al momento del commiato quel signore mi porse il fiore con una eleganza d’altri tempi, tenendolo quasi a coppa tra le mani tanto era corto il gambo, dicendo ch’era gentile omaggio alla mia grazia femminile. All’epoca, come da clichè, io mi sentivo un elefante. Non ho più dimenticato quel gesto, quel signore, quel momento.
    Perciò trovo bellissimo il fiore di magnolia.

  28. Anonymous Says:

    piccola dovuta correzione, Ali, io e vocativo NON siamo partenopei: siamo di Salerno,salernitani…..

    🙂 [non è una pignoleria: è una bella differenza]

    (erminia)

  29. Anonymous Says:

    bella memoria della manolia, Ali…davvero come in un film…

    in Inghilterra molti scelgono come albero da piantare dinanzi alla propria casa, un albero di magnolia con quei suoi fiori grandi, enormi, rosa-bianchi, divini, che guardano in alto.

    bellissimi…

  30. Casentero Says:

    … grazie per il “vermetto mio” Ali. 🙂
    Il fiore della magnolia poi, e quello a campana dello stramonio sono i miei fiori preferiti… 😉

  31. narrando Says:

    Splendida coincidenza: da bambino il mio vicino aveva un’ampia magnolia, che straripava nel nostro viale. Da quella rubai un fiore per donarlo ad una coetanea; credo il mio primo omaggio floreale.
    Saluti ai miei conterranei erminia e vocativo; alivento qualche volta dovrai farci visita, ti porteremo a gustare il gelato alla nocciotella del “Bar Nettuno” del quale voc ed io siamo appassionati cultori, e poi la scazzetta di “Pantaleone” e il calzone ripieno di scarole del “Vicolo della neve”… poi magari ci mettiamo tutti a dieta :-P…

  32. Antonio il tuo invito mi ha fatto venire l’acquolina in bocca…non so come farò a resistere :))))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: