Tu sei

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C’è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t’ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell’estate.


Cesare Pavese

29.10.1945

(La terra e la morte 1945-46)

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20 Risposte to “Tu sei”

  1. golfedombre Says:

    splendida!

  2. gia’ 🙂

    scrivere e scrivere e ancora scrivere l’anima fino alla morte

  3. Sul mare luccica
    la luna in transito
    biancheggia il corpo
    di una bestia acquamarina
    ed è un incrocio
    tra il cielo e il fondo
    cosa mai vista
    s’inabissa quando s’alza
    uh maronna mia
    questo cos’è?
    Castellammare pesce non ce n’è.

    Sul mare luccica
    la nostra barca
    tesa nel vento il suo nome è “sentimento”
    stella d’argento
    sono contento
    tu m’hai portato nella mano in cima al mondo
    stiamo a vedere
    quando uscirà
    con gli occhi cosa ci domanderà.
    Sopra il mare non passa mai il tempo
    tempo che non passa mai
    ci cercò ci trovò.

    Ma noi chi siamo
    che ci facciamo
    cosa vendiamo delle cose che più amiamo
    e stare soli
    in mezzo al mare
    con la paura ogni tanto di affogare
    diceva Ulisse
    chi m’o ffafà
    la strana idea che c’ho
    di libertà.
    Sopra il mare non passa mai il tempo
    tempo che non passa mai
    ci cercò ci trovò.
    (AVION TRAVEL)

    http://isola_di_arturo.blog.tiscali.it

  4. Ancora cadrà la pioggia
    sui tuoi dolci selciati
    una pioggia leggera
    come un alito o un passo.
    ancora la brezza e l’alba
    fioriranno leggere
    come sotto il tuo passo
    quando tu rientrerai.
    tra fiori e davanzali
    i gatti lo sapranno

    ci saranno altri giorni
    ci saranno altre voci
    sorriderai da sola
    i gatti lo sapranno
    udrai parole antiche
    parole stanche e vane
    come i costumi smessi
    delle feste di ieri.
    farai gesti anche tu
    risponderai parole
    viso di primavera
    farai gesti anche tu.

    i gatti lo sapranno
    viso di primavera
    e la pioggia leggera
    l’alba color giacinto
    che dilaniano il cuore
    di chi più non ti spera
    sono il triste sorriso
    che sorridi da sola
    ci saranno altri giorni
    altre voci e risvegli
    soffriremo nell’alba
    viso di primavera.

    Cesare Pavese – scritta in inglese e tradotta da italo calvino

  5. Artur, avevo trovato altre composizioni di Pavese da “la terra e la morte” e “verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, questa che ho postato però è davvero il culmine della bellezza.
    Più la leggo e più mi piace.

    Pavese era ossessionato dalla morte, vedi i titoli delle sue ultime raccolte.

    Io invece cerco di evitare di menzionarla, è parola forte, è l’ultimo confronto, la destinazione, la comune fratellanza e perdizione, la costante attesa.
    Così come preferisco ormai evitare la parola vento (a meno che non sia proprio il fenomeno atmosferico) e non solo perchè ce l’ho nel nome ma perchè mi sono resa conto che è così tanto usata figurativamente in poesia da sembrare abusata (salvo rare eccezioni come questa) e poi ogni volta che la leggo finisce che mi sento chiamata in causa, secondo natura appunto! 🙂

  6. Sconfinata malinconia di Pavese, pessimismo di disfatta e mito di vita altra sempre da venire. Più belle le poesie che la prosa un po’ sottotono di alcuni romanzi.

  7. di chi sarebbe questo blog finoalrespiro? volevo commentare ma non si può. è tuo? a.

  8. artur si chiama gabriella d. la tua amica fragmenta? a.

  9. Anto,il blog finoalrespiro è di anila resuli.
    Io l’ho capito solo ieri.
    I commenti su quel blog sono consentiti solo agli utenti splinder, dunque dovresti poter accedere col tuo nick su splinder.

  10. Antonio,più sotto ho postato uno scritto in prosa di Pavese e non mi pare se la cavasse male nanche lì, certo la poesia è un’altra cosa

  11. ah, si vede che non ero loggata. grazie per l’informazione. ciao a.

  12. Ciao bella Ali,
    un breve saluto a testimonianza del mio passaggio.
    In questi giorni cercherò di essere più presente.
    ‘notte

    Marco

  13. marco, anche se non commenti, avverto comunque la tua presenza

    se commenti però è meglio 🙂

  14. Una volta una parola,
    uscendomi dalla bocca,
    mi cadde sul piede.
    Ora zoppico e ammetto
    che, nonostante tutto,
    era una parola pesante.

    Cara Ali ma gli Avion Travel non ti piacciono? La musichetta la ascolti sull’Isola

  15. Artur riconosco che col blog e la poesia rubo molto tempo al tempo ma anche ad altre dilettevoli attività, quali ascoltare musica.

    In particolare che pezzo vuoi che ascolti degli avion travel e perchè me lo consigli?

  16. ti ho messo il testo qualche commento più su e andando sull’isola dovresti ascoltare la canzone

  17. Ma che è?

    Gli alluvioni si son portati Ali giù per le cascate?

  18. perchè lo pensi Artur?

  19. Avevo perso le tue tracce 🙂

  20. troppo preso a postare poesie di dissidenza? 😉

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