Chi

mi ha tolto le parole di bocca?

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12 Risposte to “Chi”

  1. Anonymous Says:

    non saprei, però vorrei che tornassero

    tua Ada

  2. Starebbe fresco, il vino, se quelli che se ne rovinano
    volessero esser da lui risarciti.

    Hic Hic Hurrà

  3. Negli ultimi giorni questo blog è stato uno strano guazzabuglio di lettere, accade solo sul mio PC?

  4. Anonymous Says:

    accade ovunque. le vie del web sono infinite.
    buona giornata a tutti!

    VP

  5. E’ stata Ali che ha scatenato la tempesta e ha scompigliato il blog.

    “Sfidai
    gli spiriti malvagi della notte
    per portare sul bagnasciuga della mia spiaggia
    un pianoforte
    sdentato
    come la bocca di un vecchio
    Non so se c’era pazzia o incoscienza in me
    quando lanciai in aria
    i miei vecchi spartiti
    sperando che le note come coriandoli
    cadessero restituendo la vita
    a tutti quei sogni che giacevano morti
    nel ventre di un Destino dispettoso
    e sfrontato
    Volevo irridere gli dei, sciancati
    e maledetti,
    ma la loro vendetta arrivò,
    immancabile.
    Un terremoto, immane, squassò la mia anima
    Il mare ribollì
    mentre il cielo si spalmava catrame sul viso
    e qualcuno, con un seghetto da traforo,
    ritagliava via la luna,
    lasciando un buco orrendo sull’orizzonte
    Il vento, tracotante, che venne dall’Est,
    fece volar via, come api impazzite,
    dai miei fogli, gonfi di musica,
    ogni nota,
    fino all’ultima.
    La paura
    mi spezzò le gambe
    impedendomi
    di correre verso la salvezza
    Credevo di essere un levriero
    ma ero solo un cane randagio
    spaventato dal suo stesso latrare
    Così con le forbici della disperazione
    ho fatto a pezzi
    le fotografie della mia angoscia
    perché nessuno la vedesse
    Ogni granello di sabbia ora
    è polvere di cartone
    Un altro nodo si aggiunse
    al laccio che porto intorno al collo
    come una collana
    e che adesso mi stringe sempre di più
    togliendomi il respiro
    annebbiandomi la vista
    perché gli incubi
    sono più numerosi dei rimpianti
    La mia pelle è ruvida come uno scoglio
    la mia anima è dura come pietra di cava.

    Non ho voluto arrendermi
    e sottostare al pirata nemico
    e volgare
    Così ho sfidato gli dei ubriachi
    per riportare la mia nave squinternata
    su quella spiaggia incantata
    dove i granelli di sabbia sono ancora polvere di cartone
    Lì ho gettato di nuovo la mia àncora
    Lì ho piantato una bandiera dai mille colori
    Dopo che il vento dell’Est invecchiò e morì
    raccolsi una ad una
    tutte le note perdute
    e regalai loro una vita nuova
    e più bella
    Sul mio pianoforte malandato
    c’è ora un bicchiere pieno di sogni
    a tenermi compagnia
    Io bevo fino ad ubriacarmi
    ogni sera
    mentre suono per chi spera
    mentre canto per chi sogna
    mentre gioisco per tutti quelli che come me
    hanno smesso di correre
    e si affacciano sul balcone del mondo
    per guardarsi intorno,
    senza fretta”

  6. Chiarimenti: ho lasciato il mio sito in fase d’importazione per ricevere aiuto tecnico, al momento l’aiuto tecnico ha lasciato me senza aiuto, io allora ho ripristinato il blog nella sua presentazione normale.
    Ora è a posto di nuovo.

  7. Ada, speriamo, in assenza mi sento un poco vuota, priva e sbiadita.

    Lo ammetto Artur ho esagerato, una sbornia sonora, ora sono tutta ciucca. O ciuca?
    Accecata dall’acciuga, nell’aceto mi ci lego, nella fonte mi ci fiondo, dentro il manto mi confondo, ogni tanto barcollando raschio il fondo di cemento, svuoto tazze di barile e vino biondo.

    Antonio, mi leggi spesso! Credo che in tutto sia rimasto solo due giorni in stato guazzabuglioso, non credevo se ne sarebbe accorto nessuno!

    VP, questo tuo “accade ovunque” ha un che di ineluttabile, anche tu fedele a questa incerta voce?

    Artur, ricordavo questa poesia, l’hai postata da fabry, che ormai, leggo, ha preso altri lidi. Che peccato! Un così bel luogo di confronto umano, poetico, letterario, spirituale.

  8. Dormite tutti?
    Io no 🙂
    VP, anche tu dormi, dì la verità!

  9. Anonymous Says:

    no, non dormivo. ma non era in zona web (fortunatamente!). cercherò di recuperare un po’ adesso (ma è quasi impossibile).
    buona giornata!

    VP

  10. golfedombre Says:

    ciao “chi”, che in veneto vuol dire “qui”, che bello sarebbe no?

  11. non posso, sto leggendo, baci tanti a tutti quanti quelli lì vicino a te

    VP, difficile davvero vero, del resto non sto scrivendo niente, dunque niente da leggere delle mie e solite corbellerie poetiche

  12. golfedombre Says:

    leggi bene, mi raccomando, e non avere denti levati: è un differente modo di intendere la funzione della poesia 🙂

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