Ossimorico

Ossimorico mandibolare
il vestibolo chiuso in ascolto
ho due dita e risolto
un ciarpame di carpa
cava in pinna caudale.
Se fossi sale e perdessi monete
dal sacco bucato se fosse
un’astrazione
se prendessi nel corpo un vespaio
di castrazione.
Lega l’albero le sue fronde e radici
leggi l’onda e l’anima astrusa
sàlvati dalle intemperie
racchiudi in un gesto teatrale
il dettaglio antefatto villano
la tragica congerie sacra
che inscena la nobile
veste

Marombra

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30 Risposte to “Ossimorico”

  1. e se fosse più un nobile svestirsi?
    (nessuna risposta, prego; io butto qui ‘ste domande che non vogliono risposte: semplici interventi estemporanei)

    ossimoro: stridente (qui sì che mi diverto)

    buona giornata a tutti, mentre sbadiglio (e un po’ soffro, ma non preoccupatevi)!

    VP

  2. Marò
    Dopo aver letto questa poesia mi è venuto un forte mal di capo.

    Sarà stato l’ossimorico?
    O il ciarpame della carpa?

    Comunque se fossi sale e perdessi monete perchè si è bucato il sacco scoppierebbe un vespaio?

    Ai posteri l’ardua sentenza.

    E con gesto teatrale mi accommiato.

  3. VP, non rispondo, dico solo che, come sempre, hai capito tutto.

    Artur, 10/20 gocce di novalgina oppure un’aspirina e, passato il mal di testa, chiedi a VP.

  4. VP non dorme di notte, di giorno sbadiglia, sonnecchia e si sente debole, forse è un vampiro anemico?
    Del resto quel VP fa pensare.

  5. Anonymous Says:

    qualcosa di vampiresco, sì. direi che appropriato.
    buon riposo e notte (per voi che potete) 😉

    VP

  6. secondo me VP è un disk iockey, lavora la notte in un discoteca o radio nella quale cura un programma musicale.

    Artur, VP sta per Virgin Prune, Virgin ha anche un nome secolare a me noto (credo), è amico di Vocativo, è di tutto vieppiù 🙂 ed ha questo blog
    http://virginprune.splinder.com/

    Artur tu invece sei ancora assolutamente anonimo? E come hai fatto a conquistare la “gelida” Erodiade? 🙂

  7. Io non sono anonimo sono riservato.
    La perfida albione mi ha truccato anche la foto.

    Queste notizie su VP gia le sapevo ed ho visitato più volte il suo blog.
    Vedo che fra l’altro si interessa di musica ma non so se sia un lavoratore notturno.

  8. questa della foto la devo ancora metabolizzare, Artur

    VP, spero non ti dispiaccia che abbiamo (s)parlato di te, il minimo indispensabile s’intende.

  9. golfedombre Says:

    sento gli ingranaggi muoversi, gli argini principiare lo sgretolamento. direi che la cura funziona, ma sono sicuro che artur mi additerà come cattivo maestro. 🙂

  10. Ma come!!
    Io non ho mai criticato un mio maestro.
    Sarò da ultimo banco ma al di fuori di buttare qualche coppitello sto attento alle lezioni.

  11. Anonymous Says:

    Al contrario, troppo onore che si sia (s)parlato di me. 😉
    Sarebbe davvero bello poter lavorare in radio di notte (credo)!
    Buona serata a tutti!
    (non vorrei sorprendervi in modo spiacevole, ma stanotte potrò riposare tranquillamente)

    VP

  12. golfedombre Says:

    artur, è la prima volta che mi dici qualcosa di gentile…
    va beh ti perdono:-)

  13. IL LETTORE FISSATO

    Terrore di ogni libraio, il lettore F si riconosce dagli occhiali molto spessi, dall’andatura decisa e dal foglietto che tiene in mano.
    Questo lettore cerca da mesi, da anni, forse dalla nascita, un libro introvabile, e in questa ricerca ha ormai consumato l’esistenza.
    Ma non demorde.
    Eccolo avvicinarsi all’incauto libraio e chiedergli le Note sulla composizione gregoriana nelle chiese trentine dell’Abate Guglielmin, edizioni La Talpa Bianca, Castel Luvisonio.

    Il libraio, dopo aver consultato i suoi ricordi e il computer, gli comunica di non avere nessun titolo simile.
    Alle ulteriori pressioni del lettore F vengono consultate prima la voce Note, poi Gregoriano, poi Chiese, indi Trentino, Guglielmin, Talpa Bianca.
    Non appare alcun Abate Guglielmin nella storia della letteratura.
    Le edizioni Talpa Bianca risultano aver pubblicato un solo libro sui funghi nel 1953, e poi sono scomparse nel nulla.
    Non esiste, sulle carte geografiche, la località Castel Luvisonio.

    Ma il lettore F non demorde.
    Resta fermo davanti al libraio, col suo biglietto, chiedendo se si può fare qualcosa, magari consultare gli archivi della CIA.
    A volte si mette a piangere sommessamente, nei casi più gravi ha un leggero mancamento.
    Dopo che l’intera libreria si è mobilitata, si è chiesto aiuto a due librerie trentine, si è convocato il parroco della chiesa limitrofa e si è litigato con tutte le centraliniste d’Italia chiedendo la linea con Castel Luvisonio, il direttore della libreria in persona si presenta dal lettore F e gli comunica ufficialmente: “Mi dispiace signore, ma il suo libro è introvabile”. “Grazie”, risponde il lettore F, “tornerò domani”.

    Le ipotesi a questo punto sono molte:

    a) il lettore F è pazzo;
    b) il lettore F ha un sacco di tempo libero;
    c) il lettore F è un provocatore mandato dalla libreria concorrente;
    d) il lettore F è l’abate Guglielmin in persona;
    e) il lettore F è Talpa Bianca;
    f) il lettore F è un venusiano, mandato dal suo pianeta a studiare la resistenza psichica dei terrestri;
    g) il lettore F è un rompicoglioni.

    A voi la risposta.

    Chi indovina, vince una copia del libro dell’abate Guglielmin firmata dall’autore.

    IL LETTORE INDECISO

    Il lettore I entra in libreria, sceglie un libro, lo lascia, lo riprende in mano.
    Lo scambia con quattro pocket.
    Va verso la cassa, si pente, rimette i pocket al loro posto facendo crollare la pila, e li sostituisce con un libro d’arte da mezzo milione.
    Lo consulta a lungo con aria afflitta.
    Lo ripone e prende due guide turistiche della Camargue.

    Va alla cassa, si mette in fila, ma quando è il suo turno all’improvviso si scusa, torna indietro, ripone le guide e acquista lo Zibaldone di Leopardi.
    Si pente e nasconde Leopardi nel reparto fantascienza. Prende un libro di fantascienza, lo cambia con sei volumi della Storia d’Italia e poi alla fine compra un libro di barzellette.
    Tornerà il giorno dopo per cambiarlo.

    Anche sul lettore I abbiamo alcune ipotesi:

    a) vorrebbe comprare tutto ma non ha abbastanza soldi;
    b) non vorrebbe comprare nulla, ma fuori piove;
    c) non vorrebbe comprare nulla, ma fuori c’è un killer che lo bracca;
    d) è innamorato della cassiera;
    e) è innamorato del cassiere;
    f) non sa leggere;
    g) ha lasciato gli occhiali a casa e non vuole ammetterlo;
    h) è pazzo;
    i) il libro che cerca gli serve per pareggiare le gambe di un tavolo;
    l) è in realtà il lettore F travestito, e sta cercando il libro sul canto gregoriano perché non è convinto che l’abbiano cercato abbastanza;
    m) è un rompicoglioni.

    Chi indovina la risposta vince l’opera completa dell’abate Guglielmin.

    (Stefano Benni)

  14. VP, allora è chiaro, discoteca di notte, radio di giorno, stanotte riposi, pur essendo sabato, perchè non è il tuo turno.

    Artur, è vero che hai maltrattato un poco Stefano, ma hai fatto bene giacchè lui ha maltrattato molto me (fin’ora), tuttavia ammetterai che quando non “attrita” 😉 è una bella e brava persona.

    Golf, che dire, mi fido, se tu vedi gli argini sgretolarsi sarà così. E’ la prima che ti dici maestro nei miei confronti, mi pare.

  15. Oh Artur, che commento lungo che hai postato!
    Ma non starebbe meglio su golfedombre? 😉

  16. Anonymous Says:

    Non so come spiegarti meglio, ma mi sembra che tu stia lasciando tutti indietro lontani elementari e piccoli.
    Stai attenta, nelle alte vette (o profondità) c’è freddo e non c’è abbastanza ossigeno.

    tua Ada

  17. Ada cara, non so che dirti se non che qualche volta mi preoccupo anch’io.
    Ti ringrazio però della tua costante e silenziosa vicinanza.

  18. golfedombre Says:

    artur, abate gugl ringrazia!

  19. Cara Ali ci sono blog dove i commenti sono aleatori perchè c’è lo zampino.

    Capisci a mmmme!!!

  20. Abate Guglielmin mi inviate il Libro in regalo?

  21. golfedombre Says:

    artur la domanda è indiscreta. vale meno dell’ultima bottiglia del 2006 che tenete in cantina?

  22. Bottiglie del 2006 ci sono solo le acque minerali le vendemmie ora si stanno facendo.

    Che differenza fa? tanto se me lo mandi in regalo significa che non lo pago e può valere anche una cifra esagerata.

  23. ah Artur. LO ZAMPINO!
    :DDD

    capit’ho! 🙂

    eppure non mi sembrava d’aver scritto niente di male.

  24. Artur, Stefano è Poeta non puoi pretendere che s’intenda anche di vini, alla futura cena quella che sempre rinvieremo e un dì (meglio una sera in effetti), con i capelli bianchi, faremo, tu ti occuperai dei vini, io del cibo e gugl declamerà i versi, VP, ovviamente, penserà alla musica.

  25. golfedombre Says:

    artur, appunto: vale meno dell’acqua? (tu non la tieni in cantina?)

    comunque se insisti, magari il regalino ci scappa 🙂

  26. golfedombre Says:

    ali, capito mi hai?

  27. Anonymous Says:

    Che differenza, Alivento, tra questa e “Tono minore”…(che preferisco).
    In entrambe dimostri le tue indubbie capacità di scrittura, ma forse, mi permetto di azzardare, dovresti cercare di capire veramente quale sia il registro che più ti appartiene.
    A presto, spero. Per leggere e poter seguire ancora questa tua coinvolgente ricerca.

    Un cordiale saluto.
    francesco (de girolamo)

  28. Qua il registro che predomina è quello delle ……….. assenze!!!!

  29. Golf, ho capito l’uno ed ho capito anche l’altro.

    Francesco, entrambe le poesie che consideri sono emesse da un “impulso in unico atto”, se così possiamo dire. E non differiscono tanto nella fase di creazione bensì in quella precedente di introiezione degli elementi di riflessione che poi ad un dato momento, quello che mi sembra più favorevole a tracciare l’indefinibile, è come si materializzassero sul foglio in questa forma che leggi qui.
    Tono minore è il risultato dell’esperienza maturata nella vita (anni), l’altra è l’esito di un incontro recente dal quale è scaturito un dialogo sulla poesia (attimo).
    Mi rendo conto che sono profondamente diverse alla lettura ma credo faccia parte della sfaccettatura intima e incostanza spirituale che ancora oggi devo pienamente controllare, credo che nel tempo dovrei riuscire a scindere l’atto creativo da quello intimo o, ancor meglio, integrarli così perfettamente tra loro da dare loro forma e insieme voce in quella voce inconfondibile che è sempre da venire, da coltivare, da cercare.
    D’altra parte non ho fretta, non ho obiettivi, ho ambizioni così grandi rispetto alle mie possibilità di realizzazione che, davvero, posso anche dire di non averne affatto. Credo sia la condizione migliore per proseguire la ricerca, e coinvolgente è aggettivo che mi soddisfa proprio, proprio oggi che, per coinvolgere si spazia da CSI ai relity, da una guerra all’analisi del delitto, e la cronaca è un dettaglio di efferatezza, cosa potrei chiedere di più?

    Artur, che c’entra il registro delle assenze? Non solo non insegno nonostante il mio tono fintoprofessorale, ma perdipiù con Voi, amici di blog sono sempre presente e pure di più!

  30. …but i still haven’t found what i’m looking for (ché secondo me ci sta bene)
    buonanotte a tutti!

    [per quanto mi riguarda torno all’insonnia, stanotte]

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