Pseud’ali

Loro hanno ali e volano
uniti
corrono

senza che io li possa fermare
guardare negli occhi
interrogare
dove sia il mio io
il mio cartello il mio dio
dove sia la luce il palo alto
l’alone di un lampione
il colore vivo
fermo anch’esso
da tempo sempre lo stesso.

Anche qui su e giù di rami
dovunque vada ancora adesso
uno stormo immenso di gabbiani.

Il male rigurgita di mare
ruote dentate da tutti i buchi
uncini e chiodi
i boccaporti da cementare.
Cosa possiamo aspettarci
da questo nostro essere
stretti
sempre più rarefatti
e vano inutile blaterare.
Libri stampati accesi
morti ammassati
dagli anni eruttati
e poi bruciati.


Marombra

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7 Risposte to “Pseud’ali”

  1. Anonymous Says:

    Si sarebbe potuto sintonizzare, sintonizzare, ma stonò
    Un brutto momento niente poteva salvarlo
    Solo in un corridoio, aspettando, chiuso fuori
    Si alzò e se ne andò da là, corse per centinaia di miglia
    Arrivò all’oceano, si fumò una sigaretta su un albero
    Si alzò il vento, lo mise in ginocchio
    Un’onda arrivò schiantandosi come un pugno sulla mascella
    Gli donò le ali: “Hey, guardatemi adesso”
    Braccia aperte con il mare ai suoi piedi
    Oh, potere oh
    Sta volando, completamente, alto, immenso
    Fluttuò giù perchè voleva condividere
    La sua chiave per i lucchetti delle catene che vedeva ovunque
    Ma prima venne spogliato e poi pugnalato
    Da uomini senza volto, come dire, bastardi
    È ancora in piedi
    E ancora dà il suo amore, ancora lo regala
    L’amore che riceve è l’amore che viene salvato
    E qualche volta si vede uno strano punto nel cielo,
    Un essere umano a cui è concesso di volare
    Alto, volando,
    Alto, volando, sta volando

    come al solito non so perché, ma posto.
    ho preferito in italiano, pure se ‘sta traduzione non lìho neanche guardata, anziché in inglese.

    given to fly – pearl jam

    VP

  2. Ha fatto bene a postarla in italiano, mi hai risparmiato una relativamente impegnativa traduzione, eppure in inglese deve essere bellissima, non foss’altro perchè volare si dice to fly che suono più onomatopeico non ce n’è.

    Quanto al merito del testo, direi che è pertinente, ti vedo bene come uomo che vola, in solitario altissimo volo, io altrettanto nell’altra metà del cielo, per scelta, per vocazione, per disperazione.

    Grazie dell’attenzione VP, al momento posso ben dire che io e te siamo in tete a tete. 🙂

  3. Anonymous Says:

    chissà l’arrivo in volata…. 😀

    buona serata!

    VP

  4. Anonymous Says:

    ah, nauturalmente lieto che ancora una volta la scelta del testo postato sia stata cosa gradita. 😉

    VP (di nuovo)

  5. sempre che l’arrivo in volata non sia una folata, o, ancor peggio, un tonfo 😀

  6. frontiera Says:

    è sempre bello leggerti.
    un abbraccio.
    f.

  7. fabio, è sempre bello incontrarti

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