Liber

Leggimi ti prego
tanta fatica ho posto
nelle righe mie
leggimi
che nella tua attenzione
troverò un senso
alla ragione
ed al rito ciclico di vivere
e vivere mi sembrerà
più naturale.
Di occhio in occhio guarda
quel che ho scritto
farina del mio sacco
di parole vecchie nuove
vene cave vuote
orbite svuotate
sangue occhiaie dita
a battere la strada
la tastiera la mia vita.
Comprami la copertina
ha il fondo opaco blu
le lettere maiuscole
in rilevo tinta unita
sullo sfondo sparpagliate
lucide sul piano
alla vista rese rade
e raffinate.


Eppure in carattere dorato
c’è il titolo grassetto
tahoma passo sette
non mi sembra di conoscerti
e davvero mai t’ho letto.

Marombra

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8 Risposte to “Liber”

  1. Un testo di notevolissima fattura.

    R.S.

  2. Valeva la pena di questa notte in bianco per leggere il tuo primo commento qui, R.S.

  3. Anonymous Says:

    Stai acquistando un’identità di primordine. Cioè la tua.

    R.S.

  4. golfedombre Says:

    ciao R.S, un pezzo che non ci si sente 🙂

    Ali, per mio conto, preferisco il testo che hai pubblicato su poeti e non.

    è vero, come dice R.S. che stai avvicinando la scrittura a te stessa.

    com’è che non dormi?

  5. Questo pezzo e l’altro su poetienon hanno due cose in comune, sono nati la stessa notte, cioè sono gemelli e sono stati pubblicati prima altrove, cioè in blog di altri, piuttosto che qui.
    A seguire pubblicherò in questo blog anche “Idro”, che piace molto anche a me, Stefano, ed è frutto del tempo del silenzio.
    Di diverso hanno invece che quando leggo “liber” intimamente sorrido, quando leggo “idro” no.

    R.S. acquistare la propria indentità credo significhi averne delineato la sagoma attraverso un viaggio/percorso; dire anche di prim’ordine però è decisamente lusinghiero, grazie

  6. Cara Ali, purtroppo non è che sia stato confortato molto dagli esami sostenuti, comunque, anche se la strada è ancora in salita, aspra e perigliosa, non ho alcuna intenzione di smetterla di percorrerla con fiducia e spirito combattivo.

    Hai un futuro certo nel campo della pubblicità, non ti è passato mai per la mente di fare qualche jingles?

    (Scherzi a parte, la poesia è bella perchè nella sua finta semplicità e azzeccata scorrevolezza nasconde approcci notevoli che fanno pensare e stimolano il lettore a dare risposte e a confrontarsi con l’autore)

  7. Artur, m’inquieta un po’ il tuo referto della rimessa a nuovo, però ci tengo a dirti che più d’uno di noi tifa per te.

  8. Le ombre della sera l’una dentro l’altra scendono;
    così i miei desideri.
    Anelli senza peso e liberi,
    legati a volte solo da un respiro.
    Mi appartiene il tempo e le sue migrazioni;
    i secondi sono uccelli d’argento.
    Nessuno può rubar loro
    il sapore dei frutti delle loro stagioni.

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