Buffo

Buffo il tempo circolare
come moneta
lava gli occhi e poi a secchiate
trapassa perpendicolarmente
il cuore
dritta lancia
pioggia fredda
dardo freccia
plastica bruciata che s’arriccia.
Dopo anni il punto
è sempre lì
in punta di risposta
lingua mal riposta
in pugno schiaffo
e dura legge
se la legge è nulla osta

a deglutire.
Chi sei tu ora chiedo?
Nessuno Ulisse
giorno notte luce vita
vista della mia pupilla uccisa
Chi sei tu ti dico?
La ferita in carne morta
l’incisione in contro pelo
lutto feto
l’olezzo di mistero
la malaria tradotta in febbre
gialla
i confini prigionieri della cella
la briglia di penombra

da leccare.

Marombra

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17 Risposte to “Buffo”

  1. Anonymous Says:

    non so, a me sembra che ti stia facendo sempre più brava…

  2. Anonymous Says:

    quella sopra ero io, Ada

    un abbraccio

  3. golfedombre Says:

    c’è del nuovo in danimarca:-)

    ciao

  4. Mistero buffo

  5. nuovo meglio di marcio, Stefano, no?

    Come stai, Artur? Va meglio?

  6. Ada, vita della vita mia, tu mi guardi/leggi con gli occhi dell’affetto e non sei mai abbastanza obiettiva, tranne quando fai l’irriverente ed allora sei solo una discolaccia 🙂

    bacio

  7. Aluccia, il tempo circolare è un’illusione, guarda bene e scoprirai che si tratta d’una spirale d’Archimede, che in maniera costante t’allontana un po’ da ciò che eri, poi talvolta cambia andazzo e si fa logaritmica, allora un ampio moto centrifugo getta distanze crescenti fra te e il tuo passato e presto ne offusca la visione e dimentichi o ricordi con nostalgia, ch’è come riscrivere il tempo.

  8. Il tempo circolare esiste, sono i corsi e ricorsi storici, sono le storie individuali che girano girano e tornano sempre nello stesso punto, sono le storie di ognuno che si somigliano e si sovrappongono non c’è niente di originale, Antonio, ogni cosa è già stata detta o scritta, ogni storia già vissuta è solo ripetuta, il tempo replica sè all’infinito in me in te in ognuno di noi e certe volte penso che davvero inutilmente si ripete, inutilmente si vive, inutilmente si cerca di capire o fare o donare l’incomprensibile.

  9. Alivento: Non dar retta, Giambattista Vico non aveva capito nulla, Eraclito molto prima di lui aveva invece colto nel segno; nulla si replica , non fosse altro che per gli inevitabili fenomeni dissipativi. Anche quando ci pare di stagnare in un tempo immobile ed infruttuoso, già qualcosa è cambiato, e siamo noi, la mutata consapevolezza della stasi che ci opprime.
    Circa il vivere inutilmente… e certo! La vita non ha ragioni, nè scopo, è valore assiomatico, giustifica sè ed il resto.
    Buon fine settimana di radicali cambiamenti, che il mondo si ribalta in una sera :-*

  10. Antonio, nè Vico, nè Eraclito, forse entrambi in una concezione ove ogni cosa umana appare nuova, ignota, originale perchè gli altri uomini non sono in grado di percepirla nell’insieme delle cose passate e presenti. Ogni cosa che ci riguardi fa i conti con due elementi: la memoria e la visibilità Se ci fosse una mente sovrana in grado di percepire ogni accadimento, ed emozione, se questa avesse pure la capacità di ricordarsene, collegare, assemblare allora davvero tutto sarebbe già stato detto, pensato, scritto, ogni evento già accaduto, e ciò che cambia sono solo le irrilevanti (o se preferisci importanti) sfumature.
    La vita ha uno scopo, siamo noi che non lo comprendiamo, perchè limitati. Già nell’incapacità di vedere la totalità degli intrecci di vite attuali in ogni particolare, nell’insufficiente memoria di ognuna di quelle passate delle quali ricordiamo solo, e per sommi capi, ciò che è stato “degno” di passare alla storia riveliamo i nostri immensi limiti, tralasciando poi il discorso ben più scontato dell’incapacità di conoscere il futuro.

  11. l’attenzione che dimostri, l’affetto direi, ed anche il bacio, tuttavia, sono molto graditi e ricambiati

  12. golfedombre Says:

    condivido l’idea di narrando (che poi è la stessa di rousseau). e c’è del meglio in danimarca: la tua poesia

  13. Condividi l’idea di Narrando, e prima di lui di Rousseau, e non la mia, evidententemente, meno male che, almeno, trovi nuova la mia poesia.
    Ma la poesia è solo una sfumatura.

  14. bassa? o alta?

  15. Artur, come fai a sapere che ho bisogno del parrucchiere? 😉

  16. Anonymous Says:

    Mi piace molto il dinamismo_scintilla tra ritorno in tondo e vettori che avanzano…colpiscono…scorrono. Ossodiseppia

  17. mi piace molto che tu abbia lasciato segno del tuo passaggio e, per celebrare-omaggiare e postare qualcosa che sia musica resa parole, ecco a seguire il grande Montale

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