In nuce

Rettifico.
Il testo della poesia “In nuce” non è andato perduto, come avevo comunicato in un commento a questo post.

Infatti è ancora possibile leggerlo qui e qui

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34 Risposte to “In nuce”

  1. non so esattamente cosa ne possiate pensare di questa, però a me…mmmme piace, come il caffè

  2. per disguidi tecnici il testo della poesia è andato perduto, me ne scuso con i lettori.

  3. lo puoi recuperare su poetienon, no? abbraccio. 🙂

  4. azz! ma lo sai che non ci avevo pensato, Swan.
    Ora provvedo subito.

  5. che attrice 🙂

  6. in effetti “ropostala” non mi garba granché: meglio “ri.postala”. volendo.

  7. :)))

    Swan carissima…io seguo molto il mio intuito e, per ora, questo mi dice che il suo posto è lì.

  8. Alessandro Ghia Says:

    ripostala! è buona!

  9. contenta tu. a me poi…

  10. fatto, l’ho ripostata, alessandro 😉

    grazie

    Swan l’affermazione puntinata non è molto political correct, tuttavia, ritengo che sia generalmente vera

    grazie anche a te

  11. Fuori casa ti trovo romanticissima! Molto bella, direi classica, attinge alle strutture della tradizione col gusto consueto per un lessico ricercato e similitudini immaginifiche.

  12. cara ali solo oggi ho letto il tuo messaggio su splinder. avevo dimenticato ancora la password dopo averla cambiata.
    ecco. anche se in ritardo, e molto, ci tenevo a dirti grazie.
    si.
    paola

  13. Anonymous Says:

    Puoi leggerla in ogni direzione, inizio-fine, fine-inizio, sempre ritrovi sottilissimi crepitii d’appartenenza…bella!
    Un caro saluto 🙂
    Ossodiseppia

  14. antonio, mi complimento con te per l’inserimento tra gli autori di poetienon, mica cosa da poco, sei passato al vaglio anonelliano 😉

    la poesia è un esempio di come mi piaccia il vino dolce: marsala, zibibbo, passito e pure greco di bianco 😉
    bella e breve la tua recenzione

    Paola, in effetti ormai il “pericolo” mi sembra sventato, e credo di fare valutazioni quasi sempre abbastanza attendibili

    ossodiseppia, la leggibilità in ogni direzione è una cosa che mi aveva fatto notare un amico qualche tempo fa su “Ritorno ai fiori”, e questa proprietà commutativa di alcuni miei scritti è cosa che mi sorprende alquanto 🙂

    grazie a tutti di pensarmi, d’essere qui

  15. Anonymous Says:

    cari ali, sai bene che poetienon ormai è un blog morto, l’ho invitato perchè antonio è stato gentile con me e il posto morto avevo e nel posto morto l’ho invitato. se avessi avuto un posto vivo l’avrei inviato in un posto vivo. a.

  16. Anonymous Says:

    invitato, scusatemi

  17. antonio, a prescindere da quel che dice antonella, sono lieta di averti per compagno di viaggio su poetienon

    la mia prima frase del mio commento precedente intendeva significare (per evitare fraintendimenti) che non si invita come coautore qualcuno che non si apprezzi per modo di scrivere, e ciò credo valga a prescindere dal fatto che egli sia anche gentile

    PS. antonella, perchè ultimamente sembri punta da un vespa?

  18. @Ali

    si. ho visto.
    un caro saluto a te e ai tuoi ospiti.

    e @d Antonella, intervenendo, chiedo, (dato che lei intervenne e chiese in altro loco e quando avevo il culo completamente indifeso – Ali e tutti, vi prego passatemi la parola culo – ma non così gentilmente come farò io…
    ad Antonella chiedo: sembri punta da una vespa perchè sarà troppa la nausea di poesia e di poeti e di poete che ricordo dicesti di accusare in un tuo commento? potrebbe essere. troppa poesia fa male. ti comprendo, sai? la poesia è indigesta come i fagioli fritti mangiati pranzo e cena. e provocano gonfiore e fastidiosa flautolenza a chi li mangia e a chi gravita intorno a chi li mangia. azz…
    paola

  19. prevedo tempesta

    domattina non ci sono, fate i buoni, se potete

  20. ma no Ali. nessuna tempesta.
    ti prometto. faccio giurin giuretta.
    era per celiare un poco
    sicuramente antonella
    si farà due risate
    ci sono andata così giù di piuma che è evidente la leggerezza della celia
    e tra l’altro antonella scrisse proprio così in un commento-

    ho pure fatto pure un sacco di errori… lascio comunque e sempre una parte
    affondabile di me, insomma.
    p

  21. Anonymous Says:

    sì, due risate. grazie paola. a.

  22. Anonymous Says:

    commento due:
    non m’ha punto nessuna vespa. non mi sento tanto bene ma appena mi ripiglio :-)) ciao belle. a.

  23. Mi scuso per il ritardo nella risposta, dovuto unicamente ad una giornata off-line, dirò che mi onora l’invito e mi rallegra la compagnia, spero di postare qualcosa di almeno accettabile.
    Cara alivento, condivido profondamente la tua passione per i vini dolci (anche se credo fortemente fosse una metafora montaliana), ho comprato una bottiglia di Zibibbo e aspetto golosamente di assaggiarla, voc dice che ho fatto un buon acquisto (ho avuto fortuna e non sapienza), poi ti dico.
    Antonella, tanti auguri per una pronta e piena guarigione, quest’inverno, per quanto mite (adatto al passeggio più che alla contemplazione del camino), qualche controindicazione ce l’ha comunque.
    Paola, fagioli fritti? Questa variante mi incuriosisce molto, da inappetente ghiottone quale sono, non posso esimermi dal chiederti: come si preparano?
    Affettuosi saluti a tutte 🙂 !!!_ (nuovo emoticon per indicare la mano aperta che saluta, quattro dita come i simpson).

  24. 🙂
    caro narrando, la tua giovialità non può che indurmi ad una riposta, nonostante sia preda di un malessere virale che morde schiena e dintorni.

    la metafora montaliana è calzante, non trovi?

    antonio, non dare retta ad anto (il malessere innalza il livello di acidità) poetienon è un bel sito lontano da ogni fregola di successo becero.

    paola, ho capito che la storia dei fagioli fritti è una citazione di antonella, dunque antonio è ad antonella che dobbiamo chiedere perchè la poesia debba essere frutto di flatulenza.

    abbracci sparsi

  25. Anonymous Says:

    no, non è una mia metafora, niente fagioli fritti, non è nel mio stile. tempo fa ho parlato di nausea e non di flatulenze. paola mi accusa d’averla attaccata in un luogo in cui lei aveva il culo scoperto ma non è così perchè il culo scoperto era il mio tant’è che il gestore del blog ha preso le sue parti e non le mie. ora questa storia della mia acidità necessita di scuse, le tue. antonella

  26. Anonymous Says:

    caro narrando spero di rimettermi presto. grazie. a.

  27. mi profondo in mille scuse antonella

    OK?

    🙂

    questa dei fagioli non la capisco molto, probabilmente significa che tutto ciò che viene mandato giù, in poesia torna su fermentato.

    invece “culo scoperto” è concetto che comprendo benissimo, però preferirei avere il link per capire meglio la posizione di ognuna e NON dare il mio illuminato parere piuttosto capire meglio la nascita del vostro rapporto

    anto ho scritto una poesia tristissima, che faccio la posto?

  28. la posto

  29. ecco postiamo che è meglio
    ci sentiamo meglio

    sai com’è i fagioli…il meteorismo…la poesia 😉

  30. buongiorno.
    ho paragonato l’antonelliana nausea di poesia all’eccessivo consumo di fagioli fritti (a narrando: padella antiaderente, olio, cipolla. butti i fagioli borlotti nello strutto bollente, dai una passata e poi metti in forno con due bicchieri d’acqua)
    il culo nudo era il mio dato che era in bella vista e se il gestore del blog “mi ha difesa” è perchè non vi sono stati, nell’attacco di Antonella, dei ragionevoli estremi per perpetrarlo. punto.
    non c’è altro.
    @ Alivento
    puoi trovare il tutto qui:
    http://lapoesiaelospirito.splinder.com/post/10376952#comment.
    giusto è documentare e non avendo documentato mi scuso.
    un saluto caro ad Ali e a tutti.
    paola

  31. Anonymous Says:

    bene, documenta. si faranno una loro opinione. poi stamattina non ho voglia di litigare anche se ci sarebbero gli estremi ed i motivi per farlo (vedi fagioli e culi) ma come certi hanno fatto in altri luoghi tolgo l’occasione e dimentico le offese. una buona domenica a tutti. a.

  32. [OT]
    azz… ma chi vuole litigare! anzi.
    il mio intento è tutto catarticamente indirizzato a una chiarifica.. io parlai del mio, non del tuo
    mo’ il tuo è diventato il mio e viceversa.
    mi sembra di giocare al telefono senza fili.
    ti chiedo scusa, Ali, per il mio uso sfrontato del tuo spazio commenti .
    paola

  33. Anonymous Says:

    e poi per litigare come si deve dovrei ricordare questo e quello, insomma avere una memoria di ferro e poi dovrei scriverlo e descriverlo, insomma cara paola chi me lo fa fare? teniamoci i nostri fagioli e i nostri culi e pace. intanto in ricordo ci ho scritto sopra una poesia, se ti va di leggerla è nel mio blog poetienon. buona domenica a te e a tutti. antonella

  34. oh colleghe poetesse, qui andate avanti senza di me? e senza che io me ne accorga?
    Non vale! 😉
    Ci voglio essere pure io tra quelle del culo e dei fagioli fritti. Il culo però me lo riparo ben bene, come ben sapete, i fagioli fritti (frutti) sono sotto gli occhi di tutti.

    Mi fa piacere che non litighiate, vedo leggo intuisco in entrambe un grande valore poetico ed umano.

    Litigare a questi livelli del tu hai scritto io ho detto non serve, noi DOBBIAMO e POSSIAMO fare molto di più. Confronti d’idee ad esempio. In tal senso è molto interessante lo sviluppo del post sulla natura del poeta, egoismo, dissolutezza, purezza o cos’altro che state conducendo su poesiaespirito?

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