Spaccato

Domire un sonno struzzo a collo lungo

svegliarmi involto aborto di cent’anni.

Che poi forse non lo sai neanche dire

lascito spaccato del mio cuore

sezione trasversale e male male

indescrivibilmente inciso di patire

oh se tu vedessi in fondo e dentro

alla soglia del confondimento

irragionevole buio offuscamento

nella massa miscredente nella pena

alla soglia maledetta della scena

e lingua bocca esofago che sgola

nella vita bio bucata questa sola

stropicciata indifferente e semprenulla

ruminata in vuoto strazio animamente

niente che riprende e punta a valle

rotolando sasso piatto tra le spalle

impigliato a fili scossi e s’aggroviglia

crolla all’improvviso d’interiora

sfinimento sovrumano della piovra.

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: