Parentesi

Edgar Degas, Bagnante

Lasciami un poco stare

intorno alla mia pena

alla finestra chiusa

di un dolore orizzontale

lasciami a seccare

leccata da un cane di dolcezza

e di saliva lavata sulla pelle

fresca

lasciami tranquilla

ogni bisogno semplice

per ora può aspettare

lasciami pensare

tre uomini a destra

la pancia oppressa da una mole

di tempesta

voglio respirare

l’acqua

i capelli tra le alghe

le branchie al posto delle orecchie

i polsi stretti da un continuo

risucchio occipitale

tra le pinne flosce di tristezza

bucce a chili da squamare

fetta a fetta.

Annunci

18 Risposte to “Parentesi”

  1. violaamarelli Says:

    allora mi piace assai (il mio lato partenopeo) da “voglio respirare” alla fine. La lingua del cane no, perchè poi viene troppo una miscafrancesca tra quadrupedi e pesci, insomma un eccesso di zoofilia ma vedi tu (p.s. il risucchio occipitale è realmente superbo).Con affetto, Viola

  2. voglia di metamorfosi?
    ciao,
    alessandro

  3. le donme sono strane

  4. violaamarelli Says:

    idem gli uomini

  5. violaamarelli Says:

    scusa Ali, sono mortificata, la risposta tocca a te, cancella su, grazie

  6. Alivento Says:

    e perchè mai viola? tu rispondi per me, ti interponi, voglio credere che sia nel bene, che sia per il mio bene, volermi bene, difendermi
    oppure voglio credere che sia per relazionare, conoscere Stefano, persona ricchissima di preparazione e di personalità; ma non credo che il famoso gugl abbia bisogno di presentazioni
    voglio credere,
    nel dire “idem gli uomini” che tu conosca gli uomini, li conosca con quel sufficiente disincanto che rivelano i tuoi post, certamente più e meglio di me, gli uomini intesi come sesso opposto al nostro, l’umanità in genere ritengo finora di conoscerla abbastanza anch’io

  7. Alivento Says:

    la poesia cos’è? una poesia nata così e buttata lì, sono lieta ad ogni modo della vostra attenzione
    nella prima parte c’è un essere cane, leccata da un cane e un cane che lecca, il cane lecca per far le coccole, per far festa, è un’immagine positiva, gioiosa alla quale si contrappone il desiderio d’essere in fondo al mare, bisogno di silenzio, pace, isolamento, quello delle profondità marine, ma anche spirituali
    ecco di più non so e non voglio dire, è nata così e buttata lì, certo qualcosa avrà voluto dire questa mente da donna strana
    idem gli uomini 😉

  8. Alivento Says:

    ciao ale, la voglia di metamorfosi è una costante puramente apparente, nel senso che ogni cambiamento può essere muta, la pelle è un’altra il dentro resta sempre quello

  9. violaamarelli Says:

    cara Ali, l’idem era nato di getto, da guerriera ..impetuosa..in difesa, anche se strani penso sian tutti quelli che scrivono..e poi mi dicon sempre sin da ragazzina che ho un cervello “maschile” (mai capito che voglia dire, forse che sono, semplicemente, razionale) quindi tanto contrapposta non lo sono…mi piace questa faccenda che tu scriva in “automatico”, anch’io spesso ma la ratio poi mi fa tornare indietro e dubitare, scioccamente, hai ragione tu, qualcosa le parole che escono vorranno dire..da grande farò la canna di ..Pan, visti gli esiti quasi sempre felici, un caro saluto, anche al “famoso” gugl quando passa da queste parti, Viola

  10. non lo salutare troppo il “famoso” gugl, l’è un conquistador impenitente 😉
    bacio (a viola s’intende!) 😛

  11. sai cosa mi è rimasto impresso? quel dolore orizzontale. Come a dire un elettrocardiagramma che non muove filo. Come un sonno. Come la riga su un foglio. Dannatamente fermo. Ostinatamente immobile. E perciò eterno.
    grandioso si.

    p.s. e poi semo strani tutti 🙂

  12. semo strani tutti noi dei blog. è un dato che andrebbe meditato prima di consigliare la lettura ad estranei.

    ps. non sono un conquistador. non crederci, viola.

  13. Alivento Says:

    lo sai, Francesca, hai perfettamente cetrato nel segno, la riga piatta di un elettrocardiogramma, una linea lunga lunga e senza punte, orizzontale e senza interruzioni, un dolore senza fine

  14. Alivento Says:

    ma sai gugl, la percezione dell’essere altrui muta da indiduaA ad individuA, poi muta anche la propria percezione individuale dell’essere sè e di come questo sè viene visto dagli altri
    che io sono strana lo sapevo da tempo, strana e sofferente, non sarei qui se non fosse così

  15. Alivento Says:

    e lo sono anche tutti gli altri dentro e fuori i blog, ciascuno con la propria personale stranezza

  16. violaamarelli Says:

    c’è un mio vecchissimo amico mot (m’intimorisce molto, ha 1 laurea in matematica e 1 in ingegneria aerospaziale ma s’arrabbia se lo chiami ingegnere, lui tiene alla prima) che sostiene sempre che “ognuno ha la sua capoccella”. E’ un pò leibneziano come concetto (del resto da un matematico) ma in parte è vero. Mi spiace che gugl non si “senta” conquistador, ma forse visto quel che penso di Pizarro & co. è ..preferibile.

  17. brava Viola, hai colto nel segno 🙂

  18. Alivento Says:

    va bene, gugl, non lo sei, stavo solo scherzando, stasera invece non ho voglia di scherzare

    certo viola, ognuno ha le sue piccole fisime o repulsioni o desideri, che denunciano anche i propri limiti, orizzonti, ambizioni, debolezze, comsapevolezze e via così

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: