Archivio per novembre, 2007

Erta

Posted in lucigrafie on novembre 28, 2007 by alivento

Progetto lettura: Antonio Pibiri

Posted in segnalazioni on novembre 27, 2007 by alivento

Poesia onirica è la cifra di lettura dei testi di Antonio Pibiri, anche questi da ascoltare nell’ambito del Progetto lettura su oboesommerso qui.

Progetto lettura: Davide Nota

Posted in segnalazioni on novembre 27, 2007 by alivento

Anche se con qualche ritardo, segnalo l’interessante voce di Davide Nota qui sempre su Oboesommerso, nell’ambito del Progetto Lettura, che consiglio sempre di andare ad ascoltare.

Oculi

Posted in binari, radici, vuoti on novembre 23, 2007 by alivento

Edward Munch, Madonna

Ah se potessi con due dita

due sole dita scivolando

indietro

la bella lacrima fermare

sul tuo viso

chiarapelle dolcissima slegata

nel racconto.

Ah se potessi fermare il corpo

sepolto nell’acqua per ventanni

quattro ossa incrociate

i capelli lunghi

come si portavano

una volta

fermare l’aria che li scioglie

aspirati nell’idrovora volante.

Ah se potessi tenere gli occhi tuoi

fissati in petto

come istanti di corda tesissima

vibrante

in folle vuoto dipanare

il groviglio intestinale

se potessi accorciare

il diametro ingombrante

dei discorsi arroganti a non finire

l’assegnazione del loculo finito

nel progetto costruito

sulla fronte.

Senza meta

Posted in pubblicazioni, segnalazioni on novembre 20, 2007 by alivento

.

Spesso si paragona lo scrivere in un blog al messaggio scritto da un naufrago ed infilato in una bottiglia abbandonata alle onde, nella speranza che qualcuno lo raccolga e vada a salvare il suo autore.
Nel web però, a ben vedere, avviene un fenomeno capovolto: ci sono miliardi di messaggi che naufragano nel mare e milioni di scrittori al sicuro nelle loro case. Ecco che allora l’opera di salvataggio non si dovrebbe svolgere nei confronti degli autori bensì dei loro messaggi affidati alla rete, e poiché la rete non legge, non capisce, non seleziona e non salva per sempre, essi probabilmente prima o poi si perderanno nel mucchio. Una fossa comune in cui spariranno dimenticati dagli autori e dai lettori, ingoiati dai circuiti dei server.  Occorrerebbe rastrellare, selezionare, catalogare ed infine preservare i blog che contengano qualcosa di bello, di intenso, di ironico, di originale, qualcosa di scritto che dica qualcosa che val la pena di conservare. Un’opera immane per la quale si può come la goccia nel mare. 

*** 

Non mi sembra d’aver mai scritto in questa sede di “Senza meta”, la rubrica che curo su Viadellebelledonne, dedicata ad un’attività di segnalazione di blog che abbiano avuto il pregio di catturare l’attenzione (la mia s’intende), fermare il divagare, solleticato l’esigenza di cliccare ripetutamente a cercare al loro interno altri passi del tempo, scritti che rinnovassero l’imprecisa emozione, quel vago stupore, la meraviglia di vedere sbocciare un fiore, combinazione mai aperta di parole e sentirla scatenare.

Il titolo della rubrica dice abbastanza il fatto che la segnalazione è eminentemente “senza”.  Senza obiettivo e senza fine, senza scambio e senza sviluppi, senza pretese e senza attese;  non può promuovere, non può promettere, non può compensare, è solo una liberalità, una piccolissima sorpresa dedicata a chi ama la scrittura una richiesta di attenzione a chi ama la lettura.

La rubrica è giunta al suo quarto appuntamento. Per leggere l’ultima segnalazione “Senza meta” e le precedenti rinvio a questo link.

Assemblaggio

Posted in radici, scarti, voli, vuoti on novembre 14, 2007 by alivento

Paul Klee, Rising sun

E voi verrete a me

non come io cristo e voi bambini

ma ai miei pensieri

.

Ed in effetti è vero

non importa come

ma è la qualità che lotta

sotto la casta dei potenti

che dettano la legge di mercato

e bussa lecca graffia

il fegato al costato

del grande direttore generale.

.

Ma la foto vorrai ammettere

è importante

guarda come lei sembra usignolo

l’altra un’aquila maestosa

che bela il suo modesto verso

d’agnellino.

.

Tu invece solo rughe verticali

e vecchie mani stanche di stirare

le striature finte sui capelli

e lui che dice mi ricordo

moglie mia

ch’erano una volta tanto

tanto belli.

 

Aporia

Posted in percorsi on novembre 14, 2007 by alivento

Vincent Van Gogh, Campo di iris

Appendo un sole in ogni stanza

che illumini i colori

e splenda giallo e blu della vernice

in risalto fino al tuorlo

raggi rossi di ceramica

in corona.

.

Fiori dentro al vaso

l’oro di corolle e l’amaranto

a richiamare per il piombo

il suo cristallo

l’aporia esce dal getto

d’ogni angolo.

.

Per segno di ringraziamento a tutti gli intervenuti qui