Oculi

Edward Munch, Madonna

Ah se potessi con due dita

due sole dita scivolando

indietro

la bella lacrima fermare

sul tuo viso

chiarapelle dolcissima slegata

nel racconto.

Ah se potessi fermare il corpo

sepolto nell’acqua per ventanni

quattro ossa incrociate

i capelli lunghi

come si portavano

una volta

fermare l’aria che li scioglie

aspirati nell’idrovora volante.

Ah se potessi tenere gli occhi tuoi

fissati in petto

come istanti di corda tesissima

vibrante

in folle vuoto dipanare

il groviglio intestinale

se potessi accorciare

il diametro ingombrante

dei discorsi arroganti a non finire

l’assegnazione del loculo finito

nel progetto costruito

sulla fronte.

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26 Risposte to “Oculi”

  1. violaamarelli Says:

    Un testo che intriga, rinviando a una pluralità di possibili scenari: un amore finito, un’Ofelia all’indietro (per quei capell sciolti) , un passato dolcissimo alle spalle e un presente invece che ne ha tradito le promesse, un caro saluto , Viola

  2. mi fa molto piacere questo tuo commento viola, temevo infatti che l’immagine scelta e certi rimandi sepolcrali, dessero all’insieme un tono tetro ancorchè suggestivo, la suggestività peraltro è sicuramente merito della splendida madonna di munch
    dire invece di un poesia che è intrigante e ricca di rimandi è quanto di meglio di possa dire di un testo
    grazissime

    un bacione

  3. ma il groviglio intestinale era proprio necessario?

    (bella questa nuova impaginazione)

  4. e che ne so se era necessario è uscito così: il groviglio intestinale come quando ti si attorcigliano le budella….mai successo? :)))

    vero è bella questa impaginazione, ha il grandissimo pregio di una migliore lettura per il lettore e quello , che senz’altro io apprezzo di più, di una maggiore coerenza nelle impostazioni di formattazione.

    ossequi vivissimi all’illustre visitatore 🙂

  5. Stefano, d’altra parte, cosa è necessario in poesia e cosa no, non è domanda da farsi.
    Che ne pensi dell’immagine della testata?

  6. direi che è proprio una “testata”; si è fatto male? 🙂

  7. mi piace così il template! complimentoni

  8. e meno male che ci sei tu antonella a darmi qualche indirizzo serio, gugl mi fa soltanto ridere e basta. 🙂

    mi è venuto di pensare che è un secolo che non vi si vede qui a commentare insieme, l’uno dopo l’altro.
    chissà perchè mi fa tanto piacere….ma che c’avrete mai tutt’e due? 😉

  9. ah dimenticavo la foto della testata è mia.

  10. meno male che è solo la foto e non la testata in carne e marmo.

    anch’io sono contento di trovare antonella qui.

  11. antonella Says:

    ma io vengo sempre a trovare te e a trovare gugl, io passo sempre a vedere se dagli amici è tutto a posto, se ci sono ancora, anche non commento mi assicuro. siete voi che non passate mai da me, e mi riferisco a letture e e scritture e non belledonne. ciao belli. antonella

  12. non ho scusanti, è vero. domani passerò tre volte, com’è successo qui, dall’ali-bellula 🙂

  13. antonella Says:

    mica sei obbligato 🙂 dicevo per dire, l’importante è che passo io e controllo che tutto sia a posto! ariciao belli. a.

  14. antonella Says:

    perchè oculi o non loculi?

  15. Oculi è per strizzare l’occhio al latino ed evitare di accentuare ulteriormente quell’evidente riferimento funebre.
    In realtà il suo titolo dovrebbe essere (L)oculi.
    Visto che bei faretti ho puntato sulla statua/testata?
    Ste, tre volte al giorno? come i pasti o le pastiglie da prendere ai pasti? insomma è proprio vero che sono la tua cura! 🙂

  16. “lo culi” sarebbe stato eccessivo, in effetti!

  17. mi riporta, e non me ne chiedere ragioni, ad una mancanza profonda. penso ad una madre. e alla sua lontananza. a questo mi fai pensare, qui.

  18. p.s. oculi, mi piace assai, anche senza la spiegazione 🙂

  19. grazie gugl per aver in cul cato cotanta bravura alla fanciullina benedetta (che sarei io… a definirmi così mi sembra d’essere più giovane)

    fai centro francesca, il racconto ispiratore è riferito alla madre

    sai francesca, anche a me piace assai, me la rileggo ogni tanto e mi sembra che via sia tutto detto.

    perchè sei mancata tutto questo tempo?

  20. è stato un brutto mese, novembre.

  21. devo però chiedere scusa a te e a Francesca che ha giustamente (e seriamente) parlato della tua poesia.

    novembre oggi finisce. domani è un altro giorno, come dice rossella.

  22. vabbè stefano non ti preoccupare, non è come pensi…
    e poi la citazione da via col vento (che non sono io) andrebbe bene per mia madre che, ringraziando il cielo, è viva e in gamba

    francesca, sai, sono nuovamente in redazione, e tu che fai di bello?

  23. di bello, dici?
    ti posso rispondere in versi ? posso, vero?

    di bello c’è
    che domani sarà la stessa domenica
    degli ultimi anni
    scatole che abito e non vivo.

    eppure ho pagato le bollette
    tutte.

    e poi lunedì a lavora,
    tanto per non impazzire di noia
    urlando le ore su una tastiera
    mezza rotta.

    Questo, infine, faccio.

  24. ps. so che sei tornata, ma sai, per me … non sei mai stata via. 🙂

  25. se dite così mi emoziono davvero…

  26. gugl, ma che fai? mi rubi le battute? 😉

    francesca, la poesia è un bel ritaglio inscatolato di senso accomunante…
    io riesco a non annoiarmi a lavoro, ma forse è peggio, gli è che soffro claustrofobicamente 🙂

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