Attraverso (una metapoesia)

 .

Evertiamo e per passi sensibili

convertiamo

per soglia superiamo la soglia

d’ogni limen ed altura

traversiamo oltre l’oltre attraverso

il percorso franato del nervo

l’incrocio dei tendini ai muscoli

nel sole cocente il deserto

il cielo d’inferno celeste

deponiamo

nel  fosso schiumando ogni ardire

per dire ciascuno a se stesso

internamente ho vissuto

per passi indietro

che se fosse

se da qualche parte fosse

che non sia silenzio

la lingua almeno potrei dire

l’esistenza

il conato storto della bocca

che parola e fiato erano poggiati

gonfiati a palla su quel filo

sporgenti almeno il tre per cento

nel limbo dell’ipotenusa

dondolare splendente della rosa

zanzara che punge l’olio motore

che punge che affligge che lecca

incessantemente risacca

la luce squartata del quasi cuore.

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8 Risposte to “Attraverso (una metapoesia)”

  1. Trovo questo testo molto duro, sia sonoramente che nel percorso immaginifico. La zanzara che chiude, ad esempio, mi restituisce una fatica nell’affondare nella polpa, nel fluido sanguigno. Ma mi dice anche di una densità palpabile (l’olio motore) e dell’altezza, della grandiosità (la luce) che perè ha un freno nella realizzazione in quel “quasi cuore”.

    D.

  2. niente dedica allora? 🙂

  3. tanto, anche senza dedica, quell’evertiamo, che, noterai, è un neologismo, è comunque ispirato a eve(nevil)rtiamo. :)))

  4. OT (scusatemi)

    dicevo dagli ibridi se…

    @ alivento

    ce lo regali un tuo post in cui ci racconti meglio questa tua riflessione…

    ” …il fatto che questa poesia sia nata in risposta, in una sorta di dialogo che crea rete tra blogger, evidenziando con ciò proprio il fatto che la poesia, tra le altre cose che è, sia un modo per dire oltre,… ”

    E’ un tema davvero interessante attorno al quale giriamo e rigiriamo da parecchio tempo..

    che ne dici?

    mad

  5. dedica pure, scusa, mi ero dimenticato di rispondere a sta cosa… sai …non mi dedicano spesso pensieri

    D.

  6. si dice grazie?
    beh, io lo dico: grazie 🙂

    D.

  7. Non lo fanno perchè? i tuoi pensieri sopravvanzano quelli degli altri? o i pensieri che ti comunicano sono estorti?

    Tuttavia prego, è stato un piacere.

  8. però è strano evenevil (con oltre 100 amici) che mai nessuno ti dedichi qualcosa,

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