Calabrone

Buttate lì a gambe aperte

come puttane morte

stanno le parole uccise

senza corpo

se potessi cancellarle

con la mano sventolando

leggermente un calabrone

se potessi privarle di quel luogo

nel rilancio del piattello

occhio sordo ed assordante

accecando verso il fondo

l’omissione per protervia

del mio nome. 

http://www.poiein.it/autori/2008/2008_02/12_Ibridamente.htm

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9 Risposte to “Calabrone”

  1. sai che sinceramente mi sfugge il fulcro?
    …e… beh…. in tutta sincerità, per quanto vale il mio parere…. non trovi che
    “se potessi privarle di quel luogo” sia un poco troppo lungo? forse ci starebbe un a capo….
    non male, eh!!!! ma ne hai scritte di meglio…. almeno secondo il mio sentire!

    un bacione!

    Patty!

  2. secondo il mio parere il verso lungo in quel punto dovrebbe servire a riposare il respiro
    a me piace tutta, dalla violenza della prima immagine, alla rabbia impotente del finale, secondo il mio parere e per quanto esso possa valere eh!! :)))

  3. il fulcro non lo spiego, patty, l’ho spiegato a qualcuno e me ne sono già pentita…

  4. guarda, perdona la schittezza…..e se mi sono permessa……
    l’importante è che sia tu a crederci per prima in quello che fai… se senti che è quella giusta, non farti fermare da niente e da nessuno, tanto meno da me!!!!!!!!!!!!!!
    bacioni!

  5. fa niente patty, è solo una poesia

  6. è solo una poesia???? e chiamalo niente!!!!!! 🙂

  7. niente! appunto ;)))

  8. fernirosso Says:

    Tribù di parole feroci
    fedeli ai pali di tortura
    nelle loro sacre aste
    nere nell’in-chiostro ignoranza
    del più sè-greto buio.
    ….
    Queste truppe organizzate
    palizzate cieche
    nella strategia dei punti
    riorganizzano solo la difesa. Piccoli s-pari
    a s-paventare i passeri

  9. adoro chi commenta in poesia, allena la mia mente pigra al pensare e quindi, per senso di ringraziamento, completo

    Dentro il tuo nero

    nelle reti tutte le parole
    uccelli spersi
    senza più canto
    sole grida
    tra i rossi che stillano
    fame ignoranza e
    persino amore.

    un abbraccio

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