Telegramma

 

Ho accesso per incapacità. Per non sapere fare. Di meglio.  Costruire con le mani. Messaggi per raggiungerti. Inventare nubi e neve densissima a scalare. Ho aperto per curiosità.

Dimmi com’era. Essere.  Poi non so cos’è successo.

Un buco nero. Un mare di parole. Spirale risucchiante. Bocca grande. Un grande amore. Il conato patetico a poetare. Le mani nella faccia. Abbagliante. Luce a soffocare.

Dammi una vita adesso. Semplice o normale.

Identità potente legata in ogni fibra. Arsura obsolescenza. Bianc’alba chiarissima d’essenza. Forza forte e vento a nodi cento. Acciaio temperato per resistere in tensione. La  fatica immensa. Il solo lavorare. Una cosa vuota dentro. Un’altra . Di corsa a primeggiare. La stanchezza  ha il fiato corto di chi ha corso troppo o male.

Ho promesso. Non  svelare.

A margini storture. Farsi in relazioni finte. Narcisistica blandizie. Trarre dadi da lanciare. Cadono le teste. Di birilli di calvizie. L’asta a offerta pubblica di peste. Vendersi al migliore. Millantando rami e maschere. E’ importante. Leggeranno i giovani scolari. Di profitto imprenditoriale.

Chiusa secca nel finale.

Ridere a crepapelle. 

Poi spirare.

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13 Risposte to “Telegramma”

  1. Scorgo rasoi di senso.
    Lasciati sul lavandino.
    In attesa del taglio decisivo.
    Che forse non verrà.

    [ la poesia era stata il rantolo di dio… ]

  2. ed io per scommettere con me stessa
    per segnare la strada dei viaggi
    diedi vita a un battito senza sincopi
    sdraiai le voglie sui sogni

    E’ contagioso un testo poetico
    il morbo diffonde la febbre
    non detergetemi il sudore
    chè di questo male voglio morire!

  3. Dentro cento attimi
    anni di vita quasi vissuta
    dita e battiti a tastiera
    in chiodi a punteggiare
    lame ritorte d’incantesimo.

    Ciao Carmine!, bel sito e bella penna poetica.
    Leggi rasoi e me lo dici in versi, adoro chi commenta in versi.
    E’ un approccio deciso questo scritto, s’intitola telegramma perchè avrebbe dovuto essere un testo per il Convegno di Ibridamenti del 17 maggio scorso, non ho fatto in tempo a concluderlo per quella data e quando l’ho ripreso è venuta fuori una cosa così, quasi una scrittura automatica.

  4. Diotima, quando parole nascono sopra parole, immagini sopra immagini si realizza il bellissimo scambio virtuale che è come salire uno sulle spalle dell’altro

    per andare…
    vedere sempre più lontano,
    in un cielo di respiri rarefatti
    dove ci sono
    anche gli altri
    Impercettibilmente.
    Tutti.

  5. grosso salto di qualità, tesoro! tutta un’altra cosa a mio parere. sinceramente…. mi piace un macello! 🙂

    un bacione Ali! :))))

  6. Non è bene scrivere troppa poesia, cucina il cervello e non si va abbastanza in profondità. Bisogna maturare e macerare. Questo scritto giunge dopo una pausa evidentemente adeguata e riprende la modalità espressiva di Auto(matismo)ritratto, che ritengo un sorta di personale manifesto d’identità poetico/esistenziale.
    E’ per questo che, cogliendo l’occasione di questo tuo commento, Patty, pubblico “Auto(matismo)ritratto” tra le pagine (il link rimane sempre presente nella barra destra della home page) di questo blog.

    bacioni

  7. antonella Says:

    ah ah cucina il cervello 🙂 sono d’accordo

  8. dopo tante definizioni immonde dei poeti eccone finalmente una acconcia: esseri dal cervello cotto 😉

    adesso anto, via subito di qui devo postare un’immagine impressionantissima 🙂

  9. antonella Says:

    e infatti stavo proprio per commentare l’immagine suddetta. che hai fatto? la raccolta differenziata nella clinica dell’orrore? brrrrrrrrrrrr 🙂

  10. Alivento Says:

    sapessi anto, ne ho creata una che i miei familiari vedendola (e pensa che guardano i film dell’orrore che io aborrisco) hanno giudicato paurosissima l’ho intitolata “alieno”.
    la posto solo se tu mossa da curiosità me ne dai il permesso 🙂
    e poi magari la elimino
    smacchissimi

  11. antonella Says:

    comunque quelle sono ciliegie, quella dell’alieno da quale pianeta viene? anzi proviene. postala postala 🙂

  12. Alivento Says:

    direi terrestre della porta accanto.
    non sono ciliegie! 😛

    E per finire procedo, ma ricordati che l’hai voluto tu.

  13. antonella Says:

    qualcosa di commestibile però si cela nel vortice sanguigno 🙂

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