Proserpina

 

Lei riproduce immagini cromate

devianza del deviato mondo

la lotta del potere che ogni giorno

cerca spazio al prezzo di macerie.

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14 Risposte to “Proserpina”

  1. macerie cellulari
    come di vite negate
    di morti bissate
    L’integrità
    ridotta a favola da angiporto
    s’incanala in rivoli
    cui la condanna
    assegna gli sbocchi

  2. un senza vivere marchiato
    da corazze alle aggressioni
    indifesi dal potere
    scarti a quarti d’innocenti
    condannati dai pericoli

  3. erminia daeder Says:

    Ma ieri mi sembra di aver letto un’altra poesia dallo stesso titolo, ‘Proserpina’, che oggi non vedo più, o sbaglio, faccio confusione?

  4. Alivento Says:

    Erminia, non sbagli, il blog dà la possibilità di rielaborare il proprio testo fino a considerarlo definitivo.
    Di questa quartina sono convinta, dell’intero testo in 3 strofe (la prima delle quali era questa) così come l’avevo pubblicato inizialmente non lo ero.
    Mi piacerebbe sapere a te che impressione aveva fatto la poesia che avevi letto ieri?

  5. erminia daeder Says:

    Ad una prima lettura a me era piaciuta tutta, in realtà, nella sua interezza, però mi ripromettevo di tornare a rileggerla più a fondo, spesso faccio così con i testi sul web – ma anche sul cartaceo-, leggo una prima volta e assorbo una impressione complessiva in modo istintivo (suoni, immagini, significato, ritmo), poi ritorno a leggere con maggiore analiticità, magari separando i vari aspetti della poesia, soffermandomi su alcuni…

  6. Alivento Says:

    grazie Erminia, ormai quel testo non esiste più, ne è nato uno nuovo che prende avvio in modo uguale per chiudere altrimenti.

    Lo vado a postare. Spero che ti sia gradito altrettanto.

  7. non ci sono innocenti
    così come non ci sono peccatori

  8. agli innocenti si contrappongono i colpevoli non i peccatori
    chi è senza peccato scagli la prima pietra
    peccatori oh si che ce ne sono tutti, e su questo, se vuoi puoi dissentire, ma innocenti pure ce ne sono talora come vittime senza colpa delle azioni altrui. Non ho dubbi su questo.
    Ad esempio sono innocenti nella mia idea tutte le donne vittime della violenza degli uomini a cui per amicizia, per amore, per fiducia per semplice compagnia si accompagnano.
    E non accetto di sentirmi dire che le donne in qualche modo non siano innocenti perchè provocano o stupidamente si espongono. non accetto e basta. perchè niente giustifica, scusa o mitiga la condanna della violenza in questi casi.

  9. Hai notato loredana che la quartina si può riferire alle tue immagini?

  10. sì che l’ho notato, per questo torno a commentare:
    non dissento affatto.
    Le colpe ricadono sugli altri, mentre il peccato resta circoscritto nella coscienza individuale e in quanto tale è ininfluente.
    Non ricordo di aver mai peccato, ma di colpe ne ho, ne ho tante.
    Con affetto, Loredana.

  11. Alivento Says:

    il peccato è un’azione contro una morale cattolica che individua una cattiva azione e la cassa con riprovazione in primo luogo a livello intimo di coscienza e in seconda istanza la purifica attraverso il sacramento della confessione: l’ammissione di aver sbagliato, la richiesta di perdono, il proposito di non tornare a sbagliare.

    in quest’ottica, loredana il tuo rapporto con la colpa è equivalente al peccato di estrazione cristiana, la tua ammissione di avere colpe alla confessione e tu alla fine risulti molto più brava cattolica di molti finti bravi cattolici :)))

    il problema a livello sociale, fuoriuscendo cioè dal discorso intimo, di coscienza o religioso (che per quanto si insista a farne un fatto sociale, il rapporto col divino è quanto di più intimo si possa immaginare) è ben diverso

    a fronte di comportamenti violenti si registra l’esistenza di vittime che nulla hanno fatto per causare, meritare, provocare tale violenza e che perciò stesso, rispetto a quella, sono innocenti
    donne e bambini oggetto di violenza sono per definizione innocenti, specialmente i bambini e che essi si siano “macchiati” di colpe quali gelosie, invidie, menzogne ed altre banali condotte che rientrano nell’ordinario della natura umana non giustifica affatto che debbano subire ben altre forma di sopraffazione che li distrugge, ne devia la crescita, ne segna il corpo e la psiche, ne sacrifica la vita

  12. Alivento Says:

    Sembrerebbe che questi commenti c’entrino poco con la poesia ed invece non è così.
    Ogni forma di sopraffazione è una forma di ricerca di potere anche solo quello di avere la propria vittima sottoposta al proprio giogo.
    In questo senso non sono colpevoli – enormente colpevoli – solo coloro che fanno violenza fisica o morale sugli altri ma in ambito più ampio e politico anche coloro che cercano posizioni politiche di potere per solo amore di potere, ed ogni essere che si pone in posizione dominante al solo scopo di approfittarne a danno d’altri.

  13. la poesia lambisce la nostra parte più nobile: forse il “sentire” più che il “pensare”.
    Niente è fuori luogo dove ciò che confluisce trova il ritmo per il suo respiro.
    E’ come aprire i cancelli del cielo

  14. la poesia è un mistero che da anni mi avvince e ne scopro ogni volta nuovi orizzonti

    grazie loredana di questa sintonia

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