Diotima per Ali (bellissima grazie!)

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31 Risposte to “Diotima per Ali (bellissima grazie!)”

  1. diotima e ali sono la stessa persona?! 🙂

  2. :DD magari anto!
    visto che bella donna che è!
    bella e brava
    ciao antofintainvacanza per solidarietà

    lo volevo fare anch’io (mettermi in ferie per solidarietà), poi ho pensato che probabilmente mi annoierei, e inoltre devo a scrivere ancora il mio senza meta 10 (già tutto in testa), vegliare la pubblicazione del sesto in versi d’amore, seguire il progetto ibridamenti, che per i miei ritmi è diventato frenetico ecc. ecc.

  3. una vita frenetica la tua 🙂 sì, sono in finta vacanza, ma non per solidarietà ma perchè ormai ho imparato a mettermi in vacanza quando mi viene voglia di cancellare i miei stupidi e inutili blog. riguardo diotima in verità cara aluccia io ti penso bella. ciao antonella

  4. frenetica, ma dai faccio qualcosina qui e lì…
    bella donna come il vino buono? forse in quel senso si, col tempo sono migliorata

    Mi piacerebbe tanto che mi indicassi un esempio a tuo modo di vedere di blog non stupido o inutile. Sgrunt. Ecco!

  5. secondo me un blog per non essere stupido e inutile dovrebbe avere una funzione sociale, dovrebbe essere d’aiuto agli altri, vdbd ad esempio è un blog utile in quanto luogo di incontro e di scambio, piazza, agorà, dialogo, si presume e si spera crescita. anche altri blog che conosciamo e che non nomino lo sono. se io fossi una grande saggia, se fossi una studiosa, una sapiente potrei comunicare agli altri le mie conoscenze ma non so nulla o quasi nulla, o almeno nulla che la maggioranza della gente non sappia, non ho un pensiero sconvolgente e nuovo, nessuna nuova teoria filosofica, non ho fatto nessuna nuova scoperta, se sapessi scrivere delle cose fantastiche ed emozionanti servirei a qualcosa. oppure un blog potrebbe servire a chi lo tiene, ad esempio credo che a te serva per “sfogare” la tua creatività in completo anonimato, penso che diversamente non potresti o non vorresti, in ogni caso penso che ti diverti, quindi ti serve. l’unica cosa che mi diverte nei miei blog è cambiare le immagini del template. i miei blog inoltre non hanno mai una connotazione precisa perchè sono incostante sia nell’impostazione sia nell’aggiornamento. più o meno credo sia così la storia. ciao a.

  6. eh ma che bel commentone lungo che ho fatto, in genere i miei sono al massimo di 5 parole 🙂

  7. Certo un blog utile è un blog con funzione sociale, che provveda ad aggregare iniziative di solidarietà ad esempio, ma sociale è anche un blog che permetta un confronto, come VDBD. Tuttavia VDBD è anche vetrina, come non ha mancato occasione di far notare l’implacabile angela nostra.
    Il tuo blog personale deve farti divertire*, dici bene (a proposito nell’ultima versione il template del tuo blog è elegantissimo) ed è vero infatti che io mi diverto, rilasso, sfogo, invento, gioco. Ho sempre saputo d’avere una vena creativa, questo è il mio spazio creativo/espositivo. Cioè questo adesso è diventato.
    Il bello poi è anche che qualcuno legga/guardi e dalla lettura nasca relazione. L’immagine, il post dedicatomi da loredana di biase è quanto di più gratificante abbia sperimentato in rete: l’incontro di potenzialità espressive che fa nascere nuova creatività. Mi esalta il pensiero che la creazione sorga così dal nulla nello spazio vivo, mobile, plastico dell’ emozione/impressione che si concretizza in arte, in opera.
    Una cosa bellissima da toccare con mano nel momento stesso in cui nasce.
    * il fatto è che non hai ancora trovato ciò che ti diverte nel blog e lo stai ancora cercando…forse, se hai tempo, dovresti fare, con un nick diverso, un blog d’immagini elaborate da te. E’ un’idea no?

    smack

  8. cara polvere Says:

    @ antonella
    se vuoi ti insegno a cambiare i colori del template.
    l’ ho imparato.

    ciao Ali, scusa l’ intromissione.
    e un saluto.
    adesso vado a trovare anche Loredana.
    paola

  9. riporto il post odierno di Alessandro Assiri, che ha aperto una breccia particolare dentro di me:
    “Se ogni parola è destinata all’ascolto è la voce di chi la pronuncia che deve essere interpellata.

    Interrogate i poeti, perché di questo la poesia soffre: di non essere chiamata. In quest’epoca di parole mass-mediologiche non sappiamo più nemmeno chiedere, la profondità di addentrarsi come retaggio di una cultura da talk-show ha aperto voragini, dove la parola è solo scoria, uno scarto destinato al marginale.

    Interrogate i poeti, per non cogliere solo l’illusione riflessa dell’ascolto momentaneo.

    Interrogate i poeti, perché così parlerà la poesia, che è ancora un tiepido momento di bellezza, che è ancora un briciolo di disincanto sul mondo.

    Interrogate i poeti, perché è solo così che si cammina, accompagnandosi nelle proprie domande.”

    Terzolas 26 luglio 2008

  10. aluccia le immagini elaborate non mi attirano, sono antica e verghiana, cioè verista, ho una visione antiquata e forse anacronistica della vita. se mi prendo un altro nick e ci ho tentato, oh sì che ho tentato, ma poi mi scordo la password 🙂
    paola ho visto che anche tu ti diletti a cambiare template e colori ma su wordpress non si può, in effetti sto wordpress m’ha stancata perchè i temi li ho girati tutti
    saluton saluton me ne vò

  11. come mai, Ali, non compare il mio ultimo cpmmento?

  12. paola ma che intromissione? intromettiti a iosa con la mia benedizione!

    mi tocca però dirti che antonella è piuttosto brava con l’html, il colore del template se volesse, ne sono convinta, lo saprebbe cambiare, il mio suggerimento di aprire un “segreto” blog di immagini da pasticciare a piacemento è dovuto al fatto che potrebbe così recuperare l’aspetto ludico del blog senza l’ansia performativa che deriva dall’essere parte in “causa” dell’intellettualitudine poetica/letteraria in rete.
    A questo punto dovrei citare Pavese e infatti lo faccio 🙂

    “Il pioniere e l’epigono.
    Il primo inventa, comprende e passa oltre; il secondo, toccato dall’evidente ambiguo fascino della terra fino a ieri sconosciuta, ci ritorna e indugia, ci costruisce la casetta, pianta il frutteto e fa le conserve. Qualche volta vive tutta la vita, tra il rispetto e l’applauso del prossimo, senz’accorgersi che alle sue conserve manca il gusto della terra, dell’acqua e del cielo. È un letterato. Quasi sempre lo sa e se ne vanta. Meglio cosí, del resto, che se disperasse di sé: il letterato che dispera di sé, cioè che comincia a lagnarsi, diventa non poeta ma soltanto peggior letterato.
    Il poeta, diciamo, inventa, comprende e passa oltre. Ma non c’è da scherzare nemmeno per lui. A ogni svolta del suo lavoro, della sua conquista, lo attende il pericolo della Capua letteraria.”

  13. Uh antonella hai postato il tuo commento mentre io scrivevo il mio.
    Me lo immaginavo che non ti attirava la mera elaborazione d’immagini per solo diletto 🙂
    Non mi chiedere perchè.

  14. e i miei commenti? errano nel web?

  15. ho detto che non mi attirano le immagini elaborate al computer, non che non mi attirano per solo diletto. ma anche per divertirsi ci vuole tempo e non ne ho tanto, sto inguaiata, in ufficio fino a tardi, casa e così via 🙂

  16. Alivento Says:

    dimentichi di dire che devi anche scrivere poesie, recensioni, relazionare con poeti e amici,seguire il blog VDBD, la rivista collegata, curare la famiglia ecc. ecc

    e poi c’è sempre da tenere presente la grande verità di quanto scrive Pavese 🙂

    baci

  17. Alivento Says:

    diotima, non so spiegarti perchè i tuoi commenti siano stati inseriti nello spam da wordpress, se lo capisco te lo dirò, finora ciò è avvenuto esclusivamente nel caso di testi contenenti link.

    nel merito, del tuo commento trovo bellissimo il post di assiri che riporti, spero più tardi di poterlo commentare meglio, al momento mi chiamano impegni familiari.

    un abbraccio caro

  18. prima curare la famiglia poi tutto il resto, pavese parla di poeti e letterati, non sono nè l’una nè l’altra, sono poeta per caso, letterata mancata, tutto ciò che faccio lo faccio perchè non lo so fare e mi piace fare ciò che non so fare 🙂 questa conservala bene la potrai tirare fuori uso citazione dotta quando prenderò il nobel per la letteratura, ciò avverrà dopo la mia morte ma solo se riusciranno a capirci qualcosa nel mio pc siccome non riusciranno niente nobel, anche perchè mi pare che il nobel lo danno ai vivi, o no? 🙂

  19. carissima Ali, forse, sto prendendo un granchio e rischio una figuraccia, ma tant’è…non mi preoccupo.
    La tua amica Antonella parla di un augurio di “forti dolori” che le sarebbe stato fatto…non si riferirà di certo al mio commento nel quale riporto qualche verso di quella stupenda poesia che lei stessa ha posto sotto l’immagine di San Sebastiano, versi che parlano di amore, di amore senza confini
    Ma sono io che sbaglio: non si riferiva al mio commento, non può essere e chiedo scusa in anticipo a entrambe.

    loredana di biase

    diotima47.blog.tiscali.it

  20. Cara loredana, antonella ha spiegato la sua criptica poesia dalla quale si comprende che il malaugurio è di una collega di lavoro.
    Quindi il tuo bellissimo commento non c’entra niente. Anzi credo proprio che sia antonella che io lo condividiamo molto, considerando che è proprio delle donne spendersi per solo gesto d’amore, nella famiglia, nella società, in ogni ambito nel quale esse possano investire questo sentimento del quale sono custodi e portatrici.
    Non c’è bisogno di scuse, è proprio anzi degli amici verso gli amici esporre i propri timori con sincerità, per non lasciare scie di cosenondette e dubbi che potrebbero far male.
    grazie quindi di considerarmi tale.

    abbraccione

  21. mi verrebbe da chiedere:” ma tu e Antonella siete la stessa persona?”
    Tu, generosamente e da spirito nobile, parli in suo nome quasi ti fossi assegnata il compito di giustificarla.
    Perché ciò?
    Io mi assumo la responsabilità dei miei sbagli, chiedo umilmente scusa e pretendo il diritto di continuare a sbagliare perché sono una sensitiva e “sento” il suo gelo.
    Lascia che sia lei a dire la sua, ammesso che mi ritenga un’interlocutrice della quale tenere conto!
    Con questo ti sono grata per il chiarimento e sono grata anche a lei per non essersi offesa del mio sbaglio.
    Ciao Ali! a presto, carissima amica mia!

  22. Vero, l’ho notato anch’io che nel mio commento sembro coprirla, anche prima di postarlo, avrei voluto cancellare il riferimento ma poi per mera pigrizia l’ho lasciato. Del resto antonella non ha bisogno delle mie coperture, nè era questo il mio intento è che conosco la sua storia umana e a dispetto del gestoscatto, anto è una bella persona, oltre che brava poetessa.

    Ho notato nel mio commento di stamattina un errore grammaticale da brividi. Scandalizzatissima l’ho corretto immantinente. 😉

    ciao loredana

  23. sono poeta per caso, letterata mancata, tutto ciò che faccio lo faccio perchè non lo so fare e mi piace fare ciò che non so fare lo pensi realmente…?

  24. questo e pensare da poeta..

  25. è pensare da poeta, è vero, ma non perchè il poeta non si renda conto di ciò che fa e sa fare (sarebbe una modestia ipocrita), ma perchè egli è profondamente consapevole della profondà inutilità del suo fare.

    Eppure non ne sa fare a meno, se ne fa a meno manca al suo dovere di fare.

  26. Sono profondamente daccordo con te.

  27. I poeti sono così puri e fragili..

  28. persino nella loro dannazione emanano grazia e purezza.

  29. grazia, purezza, tenebre e vischiosa filamentosità al limite dell’unto disgustoso

    io li vedo così: nessuna offesa per nessuno, sto parlando anche di me

  30. antonella Says:

    scusate arrivo tardi, anzi presto, sono le sette e un quarto del mattino, loredana aluccia parla per me perchè mi vuole bene, non devi preoccuparti per quel “forti dolori” non mi riferivo a te e neppure ad una collega di lavoro (mi vogliono tutti bene) ma ad eleonora bellini su viadellebelledonne che nella mia segnalzione riguardante Eluana mi ha augurato gratuitamente “un grande dolore” che già dolori non mi mancano ma se anche fossi la più felice e fortunata delle donne non mi pare sia un augurio da fare. non sono gelida loredana e mi spiace averti dato questa impressione ma spesso posto di fretta come ora. baci a tutte e scappo in ufficio a.

  31. goccie di paradiso in un lembo d’inferno.
    (qua si chiamano Poeti…)

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