Archive for the immagin-ali Category

Immaginando plagi 2

Posted in estetica, forme, immagin-ali, lucigrafie, virtu-ali, voli, vuoti with tags , on settembre 24, 2008 by alivento

 

Oggi ho trovato un commento di Alessandra ad un vecchio post di questo blog dal titolo “Immaginando plagi

dove esemplificavo il processo di lavorazione di una mia immagine e argomentavo l’autonomia creativa del nuovo elaborato. Continua a leggere

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IntriCoacervo

Posted in immagin-ali, lucigrafie, percorsi, scarti, virtu-ali with tags , on agosto 7, 2008 by alivento

Poserò sul bordo del piatto
quattro dita sporche
per quegli occhi che
ancora adesso
appenderanno altri ghiacci
alle mie gelate falangi.

Occhi come ali di carta
a volare nelle fauci
sbranate della bocca
nel vertice curvo la sirena
ulula di prospettive al neon
la pupilla rettile di un mostro
spia nel tunnel l’intriCoacervo
di inchiostro

La prima e la seconda strofa sono rispettivamente di Loredana Di Biase e di Alivento

Metamorphose

Posted in immagin-ali, virtu-ali on aprile 2, 2008 by alivento

L’immagine “Metamorphose” e stata creata per ispirazione dall’omonima poesia di Alfred, segnalata sul sito Ibridamenti nell’ambito del Concorso “Ibridapoesia”

L’immagine di Scarto

Posted in immagin-ali, virtu-ali on marzo 27, 2008 by alivento

Questa è l’immagine creata a commento della poesia scarto pubblicata qui

Sedimento

Posted in estetica, immagin-ali, vuoti on marzo 17, 2008 by alivento

Se tracciassi un segno netto

disegnassi la parete

se parlassi sola al cielo come pazza

se belassi una canzone stretta

agnellina da latte benedetta

se venissi a brucarti nella mano

a nutrirmi del tuo sangue

sanguisuga viscerale del tuo petto

se leggessi nello specchio

la conchiglia del mollusco

labbra a pera dell’insulto

in cannuccia di risucchio

di sicuro in tempo niente

morirei d’inedia a spasmi

tempo a spicchi di spirale

perirei d’oscuro male.

.

(corda al collo biforcuto

di serpente intellettuale)

Ali per loro

Posted in immagin-ali, vuoti on marzo 9, 2008 by alivento

C’era freddo a gravina

in quelle notti

neanche un cuore di paglia

a riscaldare

c’era freddo

e le scarpe giacevano nel buio

di un silenzio tombale

niente gocce sulle labbra

a dissetare

né soffiava gentile come l’aria

una carezza di tepore sulle mani

sui volti addormentati di bambini

né una voce gridava nelle piazze

qualcuno che chiamasse

il dolore di una madre

i vostri nomi.

Il vento e l’origine

Posted in estetica, immagin-ali, lucigrafie on febbraio 14, 2008 by alivento